lunedì 31 marzo 2025

Le dichiarazioni di Calenda sulla guerra.

 Ma Calenda che si sta fumando ultimamente? Dopo le dichiarazioni che sta facendo sulla guerra russo-ucraina uno, minimo minimo, si aspetta che imbracci un fucile e vada a morire al fronte per portare avanti le proprie battaglie ideologiche. Un tempo i condottieri guidavano i popoli alle battaglie corpo a corpo e lì vinceva chi aveva ricevuto il miglior addestramento e chi riusciva a mettere sul campo le migliori strategie militari. Ma Calenda è un cazzaro, e porta avanti ideologie alquanto pericolose, deleterie e sinistre.

Se proprio non puoi fare a meno della guerra, caro Calenda, va’ pure! Vacci, ma chi vuoi che ti fermi… Sai lo champagne che scorrerà dalle parti di noi normodotati neuronali quando ci sarà un guerrafondaio in meno ad aizzare le folle…

domenica 16 marzo 2025

“Gué-Rose Villain joint album nel ’26: un piccolo recap delle loro collaborazioni” + “1” + “2” + “3” + “4” + “5” + “6” + “7”.

Si sta parlando molto negli ultimi giorni dell’ormai già annunciato joint album previsto per il prossimo anno che vedrà fianco a fianco due nomi importanti della musica italiana di oggi: Gué e Rose Villain. Ad averlo spoilerato è stato Gué all’interno di Il bacio del serpente in chiusura alla sua strofa, contenuta peraltro nel pezzo che fa da apripista a Radio vega, ultimo album di Rose che chiude la trilogia iniziata nel 2023 con Radio Gotham e proseguita nel 2024 con Radio sakura. Piccola curiosità: Gué è l’unico ospite della trilogia presente in tutti e tre i dischi (con Rose ha realizzato Elvis, Come un tuono e Il bacio del serpente, per l’appunto). Rose Villain nel rispondere alla domanda di un giornalista durante la conferenza stampa per il lancio di quest’ultimo capitolo della trilogia, ha svelato di essere parecchio in sintonia, artisticamente parlando, con Gué, in quanto parlano spesso insieme di progetti, idee, film, canzoni, e via discorrendo. Dunque potremmo davvero aspettarci un progetto bello denso per il 2026.

Di Gué non c’è molto da dire: ormai anche i muri di casa sanno chi sia e delle sue gesta in ambito musicale. Per quanto riguarda Rose, venuta fuori nel 2016 dopo che Salmo aveva puntato molto sul suo talento (collaborando con lei nel singolo Don Medellín e facendola orbitare attorno al roster della Machete), ha iniziato a espandersi sensibilmente solo nel 2019/2020, in seguito alla collaborazione (guardacaso) con Gué Pequeno e Luchè Chico, contenuta in Mr. Fini, uno dei capolavori di Gué Pequeno di tutta la sua carriera. Da lì, è partita una carrellata di featuring che ha dato vita ad almeno una collaborazione all’anno tra i due artisti.

Se ne possono contare sei di collaborazioni in tutto (oltre a quelle già citate, anche Piango sulla Lambo e la più recente Oh mamma mia, già diventata hit, giusto per replicare il successo riscosso nel 2024 con Come un tuono), ma si sale addirittura a sette se si considera che Rose Villain ha prestato la propria voce anche al ritornello di Chiudi gli occhi, sempre di Gué, contenuta in Madreperla. Collaborazioni che portano con sé mood e riferimenti tra i più disparati: la hit estiva in chiave bachata per Come un tuono, le canzoni con grossi campioni musicali della canzone italiana (in Chiudi gli occhi e Oh mamma mia riprendono rispettivamente Amore impossibile dei Tiromancino e Che soddisfazione di Pino Daniele), mood più tristi come nel caso di Piango sulla Lambo, giusto per fare qualche esempio. Insomma ce n’è per tutti i gusti, ma la cosa più interessante è che in qualunque salsa li si ingerisca, il palato rimane sempre soddisfatto.

La collaborazione tra Gué e Rose Villain va anche al di là della musica, in quanto nell’ultimo disco di Gué sono più di una le canzoni in cui compare anche Rosa Luini (vero nome di Rose) come co-autrice, precisamente nelle canzoni La g la u la e pt. 3, Pain is love, Movie e Astronauta. Lo stesso Gué in qualche intervista rilasciata per la pubblicazione di Tropico del capricorno ha “giustificato” la presenza di altri co-autori all’interno del suo disco con un sincero “è fatto tutto in famiglia”. Infatti, a ben guardare, Rose Villain è anche compagna storica di Sixpm, produttore che in tempi non sospetti Gué Pequeno mise sotto la propria ala quando ancora faceva parte del trio 2nd Roof (oggigiorno Federico Vaccari, Pietro Miano aka Chef P ed Andy Sixpm sembrano star intraprendendo strade differenti, il primo ad aver intrapreso questa strada è stato proprio Sixpm).

Sarebbe lecito pensare, a questo punto, che proprio Sixpm possa fungere da legante musicale tra Gué e Rose Villain che, produttore a parte, sarebbero ugualmente in grado di coesistere in qualsiasi contesto: la presenza di Sixpm, tuttavia, sarebbe quasi una conditio sine qua non per la realizzazione dell’annunciato joint album.

Ma siccome fantasticare non costa nulla, sarebbe ancora più lecito pensare che Rose Villain, dopo il successo della trilogia di Radio Gotham, Radio sakura e Radio vega e dopo i due Sanremo a cui ha partecipato con Click boom! E con Fuorilegge, possa diventare anche la prima (o una delle prime) a firmare per la neonata label indipendente fondata da Gué Oyster Music e annunciata in concomitanza con la pubblicazione di Tropico del capricorno. Non sarebbe la prima etichetta scova-talenti di Gué, che nel 2011 già aveva fondato la Tanta Roba (“occhio guercio, ma ci ha sempre visto lungo”, cit.), che sulla scena ha lanciato e/o rafforzato nomi come Fedez, Ghali, Ernia, Salmo, Gemitaiz, Madman, Ensi e via discorrendo. Con Oyster Music, Gué si è anche prefissato l’obbiettivo di lavorare in serenità e in totale libertà, scollegato dalle logiche del mercato e dai modi di lavorare delle major e ricoprendo anche il ruolo di mentore di tanti altri artisti da mettere sotto contratto. Negli ultimi anni, sono tanti gli artisti che Gué sta chiamando a collaborare con sé, soprattutto tra i più giovani, come Rasty Kilo, Artie 5ive (che saranno presenti anche durante tutte le date del suo tour nei palazzetti), Ele A, Mattak, ecc ecc…, dimostrando quanto Gué tenga alla scoperta di nomi nuovi che possano mantenere in vita la scena musicale.

Ma cosa comporterebbe il joint album tra Rose Villain e Gué? Per Rose sicuramente un nuovo tassello, una nuova partenza: dopo aver iniziato a fare musica in inglese a metà anni ’10, dopo la svolta in italiano culminata con la pubblicazione dei suoi primi tre dischi, l’album con Gué sarebbe un modo per voltare pagina ed esplorare nuovi mondi magari rimasti ancora inesplorati. Per quanto riguarda Gué, invece, se molti fan si aspettano quanto prima oltre ad un altro album con i Club Dogo dopo la magica reunion del 2024 e, ancor di più, un Santeria 2 con Marracash, purtroppo per loro forse sarà il momento di pazientare ancora e di scendere con i piedi per terra: perché se è vero che sognare non costa nulla, ma risvegliarsi dal sonno può essere ancora più doloroso, in quanto a sognare troppo, nel tornare coi piedi per terra si rischia una caduta pericolosa. Non solo il disco con Rose Villain, ma come da Gué stesso annunciato, all’orizzonte ci sarebbe anche un quinto capitolo della saga Fast life, che aveva visto una rinascita nel 2021 col quarto capitolo, arrivato a nove anni di distanza dal precedente.

In ogni caso, le carte in regola per realizzare un buon progetto ci sono tutte. Resta solo da attendere e sperare che non finisca nel dimenticatoio l’idea di questo joint album, come in passato è successo per alcuni dischi già annunciati e successivamente mai pubblicati: sarebbe un’occasione mancata per entrambi gli artisti coinvolti di dimostrare la loro affinità e la loro capacità di amalgamarsi alla perfezione sulle strumentali più disparate.