sabato 1 agosto 2026

Altro che Falcone e Borsellino: il governo Meloni sta proteggendo la mafia.

Vi ricordate la Meloni che, col suo solito tono da caciottara, si metteva ad urlare di voler difendere la nazione e di voler combattere la mafia? Chiedendo anche il famoso “aiuto da casa” e quello dello “stato italiano”? Bene.

Quello che sta accadendo in questi giorni circa le indagini sul giro di affari di Mauro Caroccia è uno spettacolo indegno.

Come si è ampiamente detto, a camera ha deciso di negare ai magistrati l’accesso alla corrispondenza tra Caroccia e Delmastro, impedendo di fare luce sul rapporto che univa il prestanome della mafia all’esponente di Fratelli D’Italia (si ricordi che Andrea Delmastro aveva aperto una società con la figlia all’epoca neomaggiorenne del prestanome della mafia). Eppure, qualcosa in realtà non torna, per un principio logico piuttosto elementare: se chi si dichiara contro la mafia e dice di volerla combattere con forza poi decide di impedire lo svolgimento delle indagini (o avalla e difende la decisione della sua maggioranza), forse qualche scheletro nell’armadio lo ha, e teme che possano venire alla luce notizie non proprio piacevoli ed esaltanti. Se la lotta alla mafia viene invocata a parole e poi si ostacolano gli accertamenti richiesti dalla magistratura, quella retorica antimafia perde ogni credibilità. E in tal senso, altro che combattere la mafia: Giorgia Meloni e i suoi scagnozzi non stanno facendo altro che fiancheggiarla.

Forse in Fdi hanno una fifa blu che qualche altarino venga scoperto? Può darsi. Nel frattempo, a metterci del suo c’è stato anche Ignazio La Russa, altro esponente di spicco di questa forza di maggioranza, che conserva nella propria abitazione busti di Benito Mussolini e altri cimeli del ventennio fascista. Non un dettaglio irrilevante: il fascismo, come la mafia, ha rappresentato una delle pagine più oscure della storia italiana, fondandosi sul culto della forza e sulla compressione delle libertà democratiche. Senza vergogna alcuna, Ignazio La Russa ha dichiarato che Paolo Borsellino, se fosse ancora vivo, probabilmente oggi sarebbe un esponente di Fratelli D’Italia: un’uscita piuttosto infelice, soprattutto alla luce di quanto sta avvenendo nella questione Caroccia- Delmastro. Andrebbe ricordato al nostro La Russa che Paolo Borsellino, al quale la nostra premier dice di ispirarsi, ci ha rimesso la vita proprio per combattere con tutti i mezzi che aveva la criminalità organizzata tutta.

E se qualcuno oggigiorno vuole combattere la mafia, non impedisce ai magistrati di acquisire elementi che possano contribuire a chiarire i rapporti tra un prestanome mafioso e un esponente delle istituzioni…

…A meno che non si nutra un forte senso di sfiducia nei confronti dei propri uomini e alleati politici.

“1” + “3” + “4” + “5” + “6” + “7” + “8” + “10” + “11” + “13” + “14” + “15” + “16”.

mercoledì 22 luglio 2026

Doppiopesismo.

Ammazzano due ladri in fuga: “eh, se non rubavano erano ancora in vita”.
Ammazzano un poveretto durante un arresto: “qualcosa avrà fatto per meritarsi quel trattamento”.
Indagano Del Mastro per rapporti con la camorra, la maggioranza fa scudo e: “ma Del Mastro è un perseguitato politico, magistrati zecche comuniste!!1!1!1!”.

Silvia Sardone pronuncia qualcosa di intelligente.

Il giorno in cui Silvia Sardone pronuncerà qualcosa di intelligente, probabilmente sarà il giorno in cui la Terra inizierà a girare al contrario.

sabato 18 luglio 2026

Sulla situazione di Roggero.

Cioè, fatemi capire bene. Tu ammazzi due persone in fuga, ormai già inoffensive, facendoti giustizia privata, con una pistola che neanche avevi diritto di possedere (in quanto ti avevano revocato il porto d’armi per minacce verso il fidanzato di tua figlia), ti condannano, ti danno 14 anni e pretendi pure di ricevere la grazia dal presidente della repubblica? Ma come cazzo stiamo messi in questa nazione?

martedì 7 luglio 2026

Lettera ai bambini.

Cari bambini, cari ragazzi.
Tutte le cose nel mondo hanno un inizio ed una fine, ed il servizio civile, ahimè, è una di queste, ed oggi, proprio oggi, giunge al termine il nostro anno.
Sono stati mesi intensi, bellissimi, strepitosi, pieni di alti e bassi, in cui vi ho visti a volte piangere, a volte ridere, a volte anche arrabbiarvi, ma soprattutto vi ho visti tirare fuori tanta, tantissima grinta e vivacità.
Non c’è stato un giorno in questi lunghi mesi in cui non abbia pensato a voi e a come portare a compimento la mia missione nel migliore dei modi: siete stati il centro dei miei pensieri. Vi voglio ringraziare perché mi avete ricordato ogni giorno che le gioie della vita, in realtà, non hanno un prezzo e si nascondono nella semplicità, anche se noi grandi questo lo dimentichiamo.
Ciò che spero è di avervi lasciato un messaggio, un esempio, una lezione, un insegnamento, un sorriso o un bel ricordo da portare con voi per sempre: per me questo sarebbe il mio più grande successo.
Auguro a tutti voi di trovare la vostra strada e la vostra felicità e di illuminare il mondo intorno a voi, come vi ho visto fare in questo anno.
Ora è tempo di andare, ma vi prometto che questo non sarà un addio, bensì solo un arrivederci: in fin dei conti, si ritorna sempre dove si è stati bene. E questa, per me, è ormai diventata una seconda famiglia, di cui sarà impossibile fare a meno.
Dal profondo del mio cuore: vi voglio bene.
Vostro,
Amadou.

La fine del servizio civile.

Il mio anno di servizio civile è appena giunto a termine. Non farei in tempo ad elencare i tanti momenti belli che ho vissuto nell’arco di quest’ultimo anno.
Ricordo tutte le tappe: la candidatura spontanea, i colloqui, il momento in cui appresi di non essere stato selezionato e anche il momento in cui mi si chiedeva se fossi disponibile per una sede diversa da quella che avevo selezionato.
Firmai il mio contratto in data 18 settembre 2025, ed il primo colloquio coi presidenti dell’associazione dove sono stato dislocato lo andai a sostenere in data 19 settembre: dovemmo spingere metaforicamente sul pedale perché quella sera ero in partenza per Monaco Di Baviera per un concerto già organizzato da diversi mesi. Da lì in poi, è stato un susseguirsi di momenti piccoli e grandi.
Ogni esperienza che ho fatto mi ha arricchito e mi ha lasciato qualcosa dentro: a partire dalla routine quotidiana al doposcuola con i bambini e i ragazzini dell’associazione, fino alle tappe del photovoice di maggio e giugno, senza dimenticare neanche l’esperienza della raccolta alimentare (nel cassetto ancora conservo la pettorina arancione). Davanti agli occhi mi scorrono tutte le immagini di questi ultimi dodici mesi.
Ringrazio tutti coloro che hanno incrociato il mio percorso. Ringrazio il Csv Assovoce per la loro presenza, per il loro impegno, per la loro cura e la loro disponibilità con i giovani volontari del territorio. La loro professionalità è stata insostituibile. Ringrazio l’A.Na.Vo. O.D.V. Di Maddaloni, i presidenti di questa realtà, i volontari senior e la mia collega, con la quale ho condiviso i nove mesi più belli della mia vita recente.
Fare servizio civile all’interno di un doposcuola a contatto coi più piccoli mi ha dato modo di crescere come mai avrei pensato prima d’ora, stimolando in me la voglia di ascoltare e comprendere chi mi sta intorno, perché solo con l’ascolto e la comprensione si può tentare di apportare un sostanziale cambiamento all’interno della società, all’interno del nostro piccolo-grande mondo. Ascoltarsi e comprendersi vicendevolmente significa tendersi la mano gli uni con gli altri, e a giudicare da come sta girando il mondo negli ultimi anni direi proprio che sia la cosa di cui tutti abbiamo maggiormente bisogno.
Ora, al termine di questo lungo viaggio, ei guarda all’orizzonte con un bagaglio di esperienze più carico, più ricco, che sono sicuro saprà darmi gli strumenti per affrontare al meglio tutto ciò che mi attenderà.
Ad maiora!

domenica 5 luglio 2026

Ringraziamenti.

Ebbene sì, siamo giunti al termine di questa sequenza di post e reel dedicati al mio libro Il mio primo Interrail. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno supportato il libro, lo stanno supportando e continueranno a farlo nei prossimi mesi e, spero, anni.
Nel libro manca un capitolo dedicato ai ringraziamenti, ma di persone da ringraziare ce ne sono: su tutti i miei genitori che hanno contribuito, seppur in minima parte, a consentirmi di fare questa esperienza folle; mio fratello, i miei amici, le mie ziette preferite.
Alessia, che mi ha ispirato ad usufruire dei servizi di Amazon Kindle, di cui fino all’anno scorso ignoravo completamente le funzionalità; i miei vicini di casa, che hanno ispirato il mio viaggio: i loro racconti sono stati importantissimi per aiutarmi a sviluppare un certo immaginario; simbolicamente Raf Camora, senza il cui concerto a Vienna probabilmente non avrei avuto il pretesto per affrontare questo viaggio con lo stesso spirito.
Grazie di cuore a tutti coloro che mi conoscono e mi supportano nei passi che compio. Siete la mia benzina quotidiana.

sabato 4 luglio 2026

“Capitolo 29. Conclusioni” + “Capitolo 29”.

Cosa mi ha lasciato l’Interrail? Tanto. Mi ha lasciato veramente tanto.

Tanti ricordi, tante emozioni, ma anche tanta consapevolezza in più. Mi ha consentito di scoprire tratti di me e del mio carattere e del mio modo di pormi alle situazioni che accadono che non credevo veramente di avere.

È stato un viaggio arricchente ed educativo al contempo, di cui sono felicissimo, oltre che orgoglioso.

Se l’esperienza dell’Interrail deve essere fatta almeno una volta nella vita? Certo! E questo a prescindere dallo spirito col quale lo si affronta: non conta il posto in cui si alloggia, se un hotel od un ostello, o se si dorme direttamente sui sedili del treno o sulle panchine situate nelle stazioni: un viaggio del genere può veramente cambiare la vita.

 

Io, il mio Interrail, me lo sono vissuto ogni sorso d’aria, metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, ed oltre ad averlo vissuto ho voluto anche raccontarlo in un libro che ho pubblicato su Amazon. Chiunque fosse interessato a leggere e scoprire di più, può farlo acquistandolo al seguente link: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3LIYTMLBB5DFR&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail+komma&qid=1780794552&sprefix=il+mio+primo+interrail+komma%2Caps%2C216&sr=8-1 .

venerdì 3 luglio 2026

“Capitolo 28. Back home” + “Capitolo 28”.

“Back home, back to my roots”, cantava Pino Daniele in uno dei suoi pezzi più belli. Decisi di riprodurlo durante il viaggio di ritorno da Milano a Napoli per dare un tocco più poetico alla fine del mio itinerario.

Come qualsiasi ritorno, anche quello mi stava lasciando da una parte un senso di nostalgia istantanea, e dall’altro un senso di sollievo all’idea di rientrare nel mio mondo, nel mio ambiente, in cui ho le mie radici e tutti i punti di riferimento di cui necessito.

Trovate il Capitolo 28. Back home all’interno del mio libro Il mio primo Interrail che potete acquistare e leggere al link https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2V2M8YV1FCJ89&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1766454982&sprefix=il+mio+primo+interrai%2Caps%2C328&sr=8-1 .

giovedì 2 luglio 2026

“Capitolo 27. Lugano” + “Capitolo 27”.

Per chi mi conosce, ciò che sto per scrivere è una cosa scontatissima e risaputa: adoro la Svizzera. Prima di allora, avevo già avuto modo di visitare Zurigo e Basilea in due occasioni differenti, ma non mi era mai capitato di raggiungere il canton Ticino per visitare la città di Lugano. Dopo un breve cambio a Basilea, decisi di raggiungere proprio Lugano, scegliendola come ultima meta estera del mio viaggio. Mai preso scelta migliore di quella. Quella breve sosta in riva al lago è stata una delle cose più chill e rilassanti del viaggio.

Potete trovare tutto il racconto in Capitolo 27. Lugano. Link per acquistare Il mio primo Interrail: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2V2M8YV1FCJ89&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1766454982&sprefix=il+mio+primo+interrai%2Caps%2C328&sr=8-1 .

“Capitolo 26. La discesa verso la Svizzera e il rallentamento delle linee ferroviarie” + “Capitolo 26”.

Sulla Germania, mentre ero ad Amburgo, era venuto a nevicare e non poco. Quando ripartii da Amburgo, dal finestrino del treno vidi tutto il paesaggio bianco e innevato. Per fortuna che a bordo del treno i riscaldamenti erano accesi…

In Capitolo 26. La discesa verso la Svizzera e il rallentamento delle linee ferroviarie racconto dei disagi e dei ritardi che ho dovuto fronteggiare una volta raggiunta la stazione di Francoforte Sul Meno, da dove sarei dovuto partire per raggiungere la stazione di Zurigo dove avrei dovuto trascorrere la nottata. Ma i piani avrebbero preso una piega completamente diversa…

Trovate il capitolo in Il mio primo Interrail, acquistabile al seguente link Amazon: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?crid=TT8D7E0XZ1N3&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1765767480&sprefix=il+mio+primo+inteerrai%2Caps%2C132&sr=8-1 .

mercoledì 1 luglio 2026

“Capitolo 25. Amburgo” + “Capitolo 25”.

Contattai Ciro appena arrivai ad Amburgo la mattina successiva, dove avrei dovuto passare giusto un paio di ore prima di ripartire verso il sud della Germania. Malmö era stata la boa attorno a cui avrei dovuto girare per ritornare verso il sud dell’Europa.

Purtroppo, io e Ciro non riuscimmo ad incontrarci a causa delle tempistiche. Come se non bastasse, un intoppo di natura fisiologica mi bloccò per qualche ora in più rispetto al previsto… Assai liberatorio fu in quel momento, e assai divertente ogni volta che ripenso a quell’episodio. Lo trovate al Capitolo 25. Amburgo contenuto in Il mio primo Interrail, link per acquistarlo: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?crid=TT8D7E0XZ1N3&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1765767480&sprefix=il+mio+primo+inteerrai%2Caps%2C132&sr=8-1 .

“Capitolo 24. Disagi” + “Capitolo 24”.

Nella discesa da Malmö a Copenhagen il treno sembrava procedere spedito, fino a quando non arrivò alla stazione dell’aeroporto della capitale danese… Dove il treno si fermò, e ci fu comunicato che avremmo dovuto procedere diversamente per raggiungere la stazione centrale.

Nel cuore della notte, dovetti raggiungere la stazione centrale muovendomi prima con la metro e successivamente affrontando una camminata di una ventina di minuti per le strade vuote, deserte e incredibilmente fredde.

Trovate tutto l’episodio in Capitolo 24. Disagi. Link per acquistare Il mio primo Interrail: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

“Capitolo 23. Una serata a Malmo” + “Capitolo 23”.

Quando a casa mia abitava mio zio, aveva una fissazione: i giri in macchina, che puntualmente finivano con l’elenco delle città che erano state attraversate pur senza essersi fermato.

Da mio zio credo di aver preso la stessa fissazione: per me viaggiare non vuol dire necessariamente entrare nei posti esclusivi o consumare cibi e piatti tipici del posto. E’ anche questo ma non solo.

Dopo Copenhagen, avevo deciso di prendere un FlixBus (per non sprecare un giorno di viaggio dell’Interrail) che mi avrebbe portato a Malmö, di cui stavo leggendo articoli non proprio rassicuranti in merito al crimine organizzato che sta dilagando in quelle zone.

Per me, a quel punto, mettere piede a Malmö voleva dire essenzialmente superare una paura, e magari dimostrare che spesso certi allarmismi che creano i mezzi di informazione e comunicazione sono esagerati ed esasperati per indurre la popolazione a vivere in un costante stato di allerta, sempre sul “chi va là”.

 

Potete leggere il resto della storia nel Capitolo 23. Una serata a Malmo contenuto in Il mio primo Interrail, link Amazon: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

lunedì 29 giugno 2026

Capitolo 22.

Capitolo 22. Un giro per Copenhagen.

Dopo essere entrato al Danhostel Copenhagen City, e dopo essermi abbondantemente riscaldato con una bella doccia bollente, avevo deciso di farmi una bella passeggiata in centro, essenzialmente per prendere un po’ d’aria fresca, e per cambiare i miei soldi in corone danesi. È raccontato tutto in Capitolo 22. Un giro per Copenhagen.

 

Link per acquistare Il mio primo Interrail: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

“Capitolo 21. Il soggiorno a Copenhagen” + “Capitolo 21”.

A Copenhagen ci ero arrivato nel pomeriggio dopo 7 ore di viaggio, in partenza da Amburgo alle prime luci del mattino. Per mia fortuna non incontrai pioggia o meteo avverso, ma solo un freddo pungente e a tratti anche più gradevole del freddo che avevo lasciato in Italia.

Sapevo già che a Copenhagen avrei dovuto passarci più tempo che altrove. Avevo pochi punti di riferimento e poche tappe prefissate.

Potete leggere tutto in Capitolo 21. Il soggiorno a Copenhagen, tratto da Il mio primo Interrail, acquistabile al seguente link: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

“Capitolo 20. Aeroporto di Dusseldorf, direzione Copenhagen” + “Capitolo 20”.

L’unica notte che ho passato in un letto è stato a Copenhagen, nella capitale danese, al Danhostel Copenhagen City su H. C. Andersens Blvd. Con tanto di vista sul Københavns Havn. Nel capitolo 20 racconto dell’ultima nottata prima del mio soggiorno a Copenhagen, che ho passato all’aeroporto di Düsseldorf, tra urla, schiamazzi e musica ad alto volume proveniente da chissà dove. Trovate il capitolo in Il mio primo Interrail, link per l’acquisto: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=H7YF0SWIFRA3&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1763089084&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C112&sr=8-1 .

“Capitolo 19. Arnhem-Oberhausen in autobus” + “Capitolo 19”.

“Non parlare agli sconosciuti”: quante volte da ragazzini ci siamo sentiti dire questa frase, questa raccomandazione dai nostri genitori. Poi crescendo, un po’ si disattende questa raccomandazione, ed è quello che ho fatto io durante il tragitto in autobus da Arnhem ad Oberhausen, quando ho intrattenuto una conversazione con un signore siriano ben vestito e molto simpatico.

Questo e tanto altro è raccontato in Il mio primo Interrail al Capitolo 19. Arnhem-Oberhausen in autobus.

 

Link: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2JAEFRJWTVFBO&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1763085727&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

domenica 28 giugno 2026

“Capitolo 18. Bad trip” + “Capitolo 18”.

Amsterdam può regalare tante cose belle, ma in qualche modo bisogna essere preparati anche al “peggio”… E io non lo sono stato.

Quel pomeriggio, dopo esser passato in un coffeeshop, toccai con mano cosa volesse dire andare in paranoia, fare un “bad trip”. Tutte le sensazioni ancora le ricordo, e le ho descritte ne Il mio primo Interrail al Capitolo 18. Bad trip.

 

Link per l’acquisto del libro: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

“Capitolo 17” + “Capitolo 17. Amsterdam”.

Amsterdam. Città delle puttane e dell’erba di cui ho spesso sentito parlare nelle canzoni e di cui ho spesso letto sui forum. Non potevo non toccarla come meta del mio viaggio, ma soprattutto non potevo non provare… Certe cose!

Trovate tutto quanto scritto in Capitolo 17. Amsterdam, da Il mio primo Interrail. Link qui: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

sabato 27 giugno 2026

Capitolo 16.

Capitolo 16. Tappa a Francoforte.

Germania-Paesi Bassi con passaggio su Francoforte, come sempre con treni in orario notturno. Puoi leggere il racconto in Capitolo 16. Tappa a Francoforte, da Il mio primo Interrail. Link qui: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

“Capitolo 15” + “Capitolo 15. Stazioni”.

Stazioni. Stazioni di tutto il mondo. Sono tra i luoghi più inclusivi che possano esistere sulla faccia della Terra. Attirano gente di tutti i tipi, di tutte le religioni, di tutte le etnie, di qualsiasi estrazione sociale, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ne ho visitate tante viaggiando col treno nel corso dei miei 26 anni di vita. E ognuna ha una storia da raccontare. Questo libro sul mio Interrail racconta quelle che ho visitato nel corso dei miei otto giorni di viaggio.

 

Link per acquistare Il mio primo Interrail: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

venerdì 26 giugno 2026

“Capitolo 14” + “Capitolo 14. Ciao ciao, Monaco!”.

Dopo Dachau, Monaco me la sono lasciata alle spalle non prima di aver ritirato il mio borsone dal deposito. Una piccola prima pagina che si chiude all’interno di un libro lungo otto giorni di viaggio. Trovate il racconto in Capitolo 14. Ciao ciao, Monaco!, da Il mio primo Interrail. Link qui per acquistarlo: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

mercoledì 24 giugno 2026

“Capitolo 13. Dachau” + “Capitolo 13”.

Le scene che abbiamo visto negli ultimi mesi e che stiamo continuando a vedere, di una città di Gaza bombardata, rasa al suolo da uno stato che tutti definiscono “democratico” è un qualcosa che fa ribrezzo, fa orrore. Sono immagini che dopo lo sterminio degli ebrei della seconda guerra mondiale nessuno avrebbe voluto più vedere.

Dachau dista da Monaco Di Baviera solo 30 minuti di treno. Anche a Dachau, come ad Auschwitz, c’è un campo di concentramento nazista in cui venivano sterminati regolarmente gli ebrei e tutti coloro che non appartenevano alla “razza ariana” di cui parlava tanto Hitler. E’ un posto che trasuda di storia, trasmettendo a chi mette piede tra quelle mura una sensazione di angoscia, di tristezza, di solitudine umana e spirituale che non ha eguali. E’ un luogo in grado di parlare, di strillare dolore anche nel silenzio più assordante. Un luogo che vale davvero la pena visitare almeno una volta nella vita per tenere viva la memoria.

La mia visita al campo di Dachau la trovate raccontata all’interno del Capitolo 13. Dachau. Per chi ancora oggi non vuole dimenticare.

 

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domenica 21 giugno 2026

“Capitolo 12. Di ritorno in Germania” + “Capitolo 12”.

Dopo una nottata in aeroporto a Vienna, era il momento di rientrare a Monaco Di Baviera. Trovate il racconto in Capitolo 12. Di ritorno in Germania. Link per acquistare il libro: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QE54M71XA0CZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762989200&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C116&sr=8-1 .

“Capitolo 11. Perso” + “Capitolo 11”.

Immaginate di trovarvi dopo un concerto in una grande capitale che non conoscete costretti a spostarvi con i mezzi pubblici di cui non conoscete neanche gli orari. Vi sentireste persi, vero?

E’ esattamente quello che mi è successo dopo il concerto a Vienna. Non nascondo il panico che ho provato e che mi ha pervaso in quel lasso di tempo di un’ora e poco più.

Trovate tutto in Capitolo 11. Perso, nel libro Il mio primo Interrail. Link per acquistarlo: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3QITKO5NK9X24&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762916358&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C114&sr=8-1 .

sabato 20 giugno 2026

“Capitolo 10” + “Capitolo 10. La Wiener Stadthalle: lo show abbia inizio”.

“Il momento che aspettavi da una vita / arriverà domani come una partita”. Il 14 novembre 2024 era il concerto di Raf Camora a Vienna, che fu anche il motivo principale di quel viaggio. Uno show che aspettavo da tempo, e che era già stato rimandato a causa di alcuni problemi di salute dell’artista. In Capitolo 10. La Wiener Stadthalle: lo show abbia inizio racconto dei momenti salienti legati al concerto. Lo trovate nel libro Il mio primo Interrail. Link per acquistarlo: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3QITKO5NK9X24&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762916358&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C114&sr=8-1 .

mercoledì 17 giugno 2026

“Capitolo 9. Vienna” + “Capitolo 9”.

Vienna chiama, l’Amedeus risponde. Dopo aver lasciato il borsone al deposito bagagli di Monaco Di Baviera, mi ero diretto a Vienna con un treno notturno, che mi aveva lasciato nella capitale austriaca alle 6 del mattino, in una spettacolare wiener hauptbahnhof, da cui sono partito per vedere quel che potevo vedere della città. È raccontato tutto in Capitolo 9. Vienna.

 

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lunedì 15 giugno 2026

“Capitolo 8. Monaco Di Baviera” + “Capitolo 8”.

Monaco Di Baviera è stata la mia prima tappa del viaggio. Lì avrei dovuto depositare il mio bagaglio presso un deposito convenzionato che avevo già prenotato con tanto di codice sconto. E pensare che a Monaco Di Baviera ci sono passato anche di recente in occasione di un altro concerto…

Trovate tutto in Capitolo 8. Monaco Di Baviera da Il mio primo Interrail. Link Amazon per acquistarlo: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3QITKO5NK9X24&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762916358&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C114&sr=8-1 .

domenica 14 giugno 2026

“Capitolo 7. La partenza” + “Capitolo 7”.

La notte prima della mia partenza l’avevo passata praticamente in bianco. Non ci credevo che stavo partendo per quella missione incredibile a zonzo per l’Europa, men che meno consapevole del fatto che non avrei alloggiato da nessuna parte.

Trovate tutto in Capitolo 7. La partenza.

 

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venerdì 12 giugno 2026

“Capitolo 6. Il percorso” + “Capitolo 6”.

Prima di partire, era d’obbligo per me iniziare a stilarsi un piano di viaggio: quali città raggiungere? L’unica obbligatoria era Vienna, dove avrei dovuto assistere al concerto di Raf Camora. Tutto il resto era un’incognita. Zurigo? Amsterdam? Copenaghen? Monaco Di Baviera? Tutte quante?

Trovate tutto scritto in Capitolo 6. Il percorso.

 

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giovedì 11 giugno 2026

Capitolo 5.

“Capitolo 5. Aria”.

Cambiare aria per un viaggio o una semplice gita, per me, è una cosa di vitale importanza: serve a rigenerarsi, a staccare dalla routine, dalle stesse facce, gli stessi eventi, gli stessi luoghi…

Trovate anche questo, in Capitolo 5. Aria, da Il mio primo Interrail. Link per acquistarlo: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3UVGYTTX315TH&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762714456&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C117&sr=8-1 .

“Capitolo 4” + “Capitolo 4. I vlog su YouTube”.

Prima di fare qualcosa di nuovo, ciascuno di noi punta ad informarsi su ciò che sta andando a fare: costi, funzionamento, giorni in cui è possibile usufruire del biglietto… In Capitolo 4. I vlog su YouTube ne parlo (ma vi assicuro che tutte le risposte che cercate sull’Interrail le trovate ovunque su internet).

 

Per leggere il capitolo, potete acquistare il mio libro Il mio primo Interrail al seguente link: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3UVGYTTX315TH&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762714456&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C117&sr=8-1 .

martedì 9 giugno 2026

“Capitolo 3. La scelta” + “Capitolo 3”.

In passato, per andare a vedere dei concerti lontani, a Innsbruck o a Milano, ho quasi sempre preferito partire in autobus. Cosa fare? Partire in autobus o comprare un biglietto Interrail?

Trovate tutto in Capitolo 3. La scelta, da Il mio primo Interrail.

 

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lunedì 8 giugno 2026

Capitolo 2.

Capitolo 2. Una chiacchierata col vicino.

C’è stata una chiacchierata in particolare che mi ha invogliato a partire con lo zaino in spalla per questa magica avventura: quella col mio vicino Claudio, che mi ha raccontato dei suoi viaggi Interrail. Trovate tutto in Capitolo 2. Una chiacchierata col vicino, da Il mio primo Interrail. Di seguito il link per l’acquisto: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3UVGYTTX315TH&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.LTSXS81N0fmG7UMIcCtxZ6onKXetHFa00sRfBGJuQGo&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+interrail&qid=1762714456&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C117&sr=8-1 .

“Capitolo 1” + “Capitolo 1. Introduzione”.

Ad esattamente un anno dal mio Interrail, vi voglio parlare in brevi pillole del mio libro Il mio primo Interrail e lo farò capitolo per capitolo. In questo video vi parlo di Capitolo 1. Introduzione.

 

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domenica 7 giugno 2026

“‘Il mio primo Interrail’ - versione rivista e corretta” + “1” + “2” + “3” + “4” + “5” + “6” + “7”.

Il mio primo Interrail è un libro che scrissi qualche settimana dopo essere tornato dal viaggio che mi ha visto coinvolto a novembre 2024 in mezza Europa. L’ho scritto senza badare al dopo, piuttosto di getto: ricordo un sacco di nottate insonni e un sacco di occasioni in cui il mio processo di scrittura veniva bruscamente interrotto dalla mia datrice di lavoro quando facevo l’animatore a San Giorgio A Cremano. Insomma, una realizzazione piuttosto burrascosa e travagliata, che tuttavia mi ha fatto un immenso piacere portare avanti.
Come detto, non ho veramente pensato a quanti di loro avrebbero potuto supportare il progetto. Incredibilmente, delle copie sono state vendute sia in versione cartacea che in versione digitale. Per me questo è incredibile, mai avrei pensato che qualcuno avrebbe pagato per fruire di un qualcosa che è stato frutto del mio impegno. A chi ha supportato il progetto gliene sarò per sempre grato.
Negli ultimi mesi mi sono rimesso a leggere tutto il libro, e con mia grande tristezza e mia grande delusione, sono state tante le pecche, tante le sbavature, e altrettanti gli errori (e gli orrori) in cui mi sono imbattuto, motivo per il quale ho deciso di riaprire tutti i file e tentare di recuperare tutto il recuperabile. Come sempre, tutto quello che vedete e leggete è frutto solo ed esclusivamente del mio sforzo: nessuno, oltre me, ha messo mano in ciò che vedete.
Da adesso, su Amazon, chi acquisterà il mio libro Il mio primo Interrail troverà una versione rivista e smussata di tutte le sue spigolosità (o, quantomeno, quelle che sono riuscito ad intercettare).
Il libro il 26 giugno 2026 compie esattamente un anno dalla sua pubblicazione. Nei prossimi giorni, per festeggiare questo primo anniversario, pubblicherò dei reel riassuntivi di ogni capitolo.
Grazie a tutti per il supporto, sempre grato.

Un anno di “Il mio primo Interrail”.

Quasi un anno fa, veniva pubblicato finalmente Il mio primo Interrail, il libro-racconto di un viaggio folle di otto giorni in giro per l’Europa, da Vienna a Copenhagen, da Malmö a Lugano, passando per Amsterdam, Monaco di Baviera e Dachau.
Me lo ricordo molto bene il messaggio che mi arrivò via mail: “il tuo libro è stato autorizzato alla pubblicazione”. Ero al parco Ciani di Lugano, in partenza da lì per una tre giorni a spasso per la Svizzera.
Nei prossimi giorni, per celebrare il primo anno di Il mio primo Interrail, pubblicherò una serie di reel e storie, prima di chiudere definitivamente il ciclo del libro e passare a progetti futuri.
Lo avete già letto? Che cosa ne pensate?

domenica 31 maggio 2026

L’ultimo treno.

Oggi,

stazione cara

dei miei ricordi,

farai un po’ meno rumore

per le vie della città.

 

Centottantatré

di anni da spiegare

non son certo pochi:

una storia e tante storie

che s’incontrano, s’incrociano:

milioni di memorie.

 

Quanti passi ho mosso

all’interno di quel perimetro

io contarli non posso,

ma mi passan tutti in mente,

un unico grande flashback

che mi mette addosso un brivido.

 

E allora dai, scegline uno:

le corse per quel dell’una

e con mamma, io ero al sicuro

quando piccolo e paffuto

mettevo a posto i miei denti

verso piazza Garibaldi

tra i buoni e tra i malviventi;

puoi sceglier la Feltrinelli

in tempi un po’ più recenti

facevo un po’ da me stesso

ai primi instore ed ai concerti.

 

Quanti viaggi, quanti orari

quante gite fuori porta

improvvisate, organizzate

ma in fondo in fondo

che importa?

 

Per quelli come me

forse era già abbastanza

una porta aperta sul mondo

quella speranza che un giorno

era soltanto un sogno;

quando gli occhi si spalancano

è la realtà che crea dei mostri

e ciò che prima era il mondo

di punto in bianco

la speranza, il sogno

si trasformano in ricordo.

 

Quante prime volte

e quante ultime,

quanti addii, quanti viaggi

ed i chilometri percorsi

in realtà incalcolabili.

 

Lo ricordi il mio Interrail?

Fu bello,

e quando poi di nuovo

giunsi in terra natia

non sai che sollievo:

un punto fermo

in un’infinità di punti

su una mappa

senza orizzonti.

 

Da oggi è tempo di fermarti:

ci era stato già insegnato

che nulla in questa Terra

sarebbe stato eterno,

eppure non ci sembra vero.

Caro treno: tu che passi e vai

e porti via lontano ogni tormento,

per questa volta fermati,

lasciati accarezzare dal vento,

da decine di braccia protese

ferme in attesa

solamente del tuo passaggio.

 

Questa notte, sai

sarà anche l’ultima

per noi;

ma la storia non ha carne

e questo tu lo sai,

ciò che è destino che rimanga

in realtà poi non muore mai.

domenica 10 maggio 2026

Copertina.

Ho scritto un articolo sull’esibizione del 2008 al premio Tenco di Caparezza e Frankie Hi-Nrg. Lo trovate al post precedente!