domenica 29 giugno 2025

Il percorso del mio primo Interrail.

Credo di non averlo mai fatto vedere a nessuno eccetto i miei amici e persone care. Per un momento mi era anche passato per la testa di aggiungere questo screen al libricino digitale sull’Interrail, ma poi chissà perché non l’ho fatto.
Partenza avvenuta il 13 novembre, arrivo nel pomeriggio a Monaco Di Baviera, dove ho depositato il mio bagaglio.
Nella notte tra 13 e 14 viaggio verso Vienna, arrivo alle prime luci del mattino, passeggiata a Vienna e nel pomeriggio fila per il concerto (si badi che la dicitura “concerto a Vienna” nacque proprio in virtù del fatto che inizialmente era previsto solo un viaggio verso Vienna con relativo ritorno per vedere lo show).
Dopo una notte in aeroporto a Vienna, rientro in Germania, a Monaco Di Baviera, dapprima tappa a Dachau, e successivamente un giro a Monaco per riprendere anche il bagaglio lasciato due giorni prima.
Nella notte tra il 15 e il 16 partenza per Amsterdam, arrivo in mattinata.
Partenza da Amsterdam a metà pomeriggio, prima scalo e sosta ad Arnhem, e successivamente arrivo all’aeroporto di Düsseldorf, dove ho atteso l’arrivo del treno per Copenhagen nel cuore della notte.
Poco dopo pranzo, 17 novembre, arrivo a Copenhagen: prima esploro la stanza dell’ostello, e successivamente giro per visitare la città, cambiare valuta e mettere qualcosa sotto i denti.
Sveglia la mattina del 18: lascio l’ostello e visito un altro po’ la città, fino al primo pomeriggio, quando arrivo al parcheggio dei bus per imbarcarmi per Malmö.
Serata a Malmö: una cena veloce ed una passeggiata di ricognizione.
Nella notte tra 18 e 19 treno per Copenhagen, e successivamente treno per Amburgo, giunto a metà mattinata in Germania. Il tempo di un giro in città ed una serie di altre necessità, e si riparte per la discesa verso sud.
A Francoforte sul Meno attesa forzata a causa di alcuni ritardi sulle linee ferroviarie, e partenza nella notte tra il 19 e il 20 alla volta di Basilea.
Arrivo a Basilea alle prime luci del mattino, e da Basilea mi dirigo a Lugano, dove scendo ed esploro la città, concedendomi una breve pausa relax al parco comunale.
Ripartenza per Milano poco dopo ora di pranzo, e da Milano treno per Napoli a inizio pomeriggio; ultimo treno per Acerra ad ora di cena.

Tutto ciò lo troverete raccontato con numerosi anedditi, foto inedite, curiosità e consigli in Il mio primo Interrail.

sabato 28 giugno 2025

“Il mio primo Interrail” è fuori su Amazon!

Finalmente Il mio primo Interrail dopo svariate vicissitudini è fuori su Amazon! Non so veramente che dire.
Ci tengo a ringraziare mia mamma e mio papà per aver contribuito economicamente alla realizzazione di questa follia di cui ho parlato nel libricino, nato veramente dall’istinto e scritto con tanta leggerezza e tanta libertà.
Grazie a chi mi ha sempre supportato (e anche sopportato) durante la realizzazione di questo progetto, e a chi ha sempre mostrato interesse nei confronti di ciò che avevo in mente.
Grazie alle due zie: loro sanno tutto, e hanno vissuto attraverso me quegli otto giorni di follia con foto, video e vocali audio in cui raccontavo l’odissea interminabile.
Grazie a chiunque deciderà di comprarlo, dargli una lettura e deciderà di farsi trasportare dall’emotività contenuta in poche decine di pagine. Decidere di supportare economicamente un progetto e farlo completamente al buio e all’oscuro di tutto non è mai cosa scontata. La mia più grande speranza è che questo libro possa piacere e trasmettere esattamente tutto ciò che ho provato e vissuto io sulla mia pelle secondo per secondo a ogni passo mosso in giro per l’Europa.

Link per l’acquisto: https://www.amazon.it/gp/aw/d/B0FFZLY1FQ/ref=tmm_pap_swatch_0?ie=UTF8&dib_tag=se&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.sVgM-MCc54gqPsEr3h0G6w8fdLhcuuORM1qpCxb6R7s&qid=1751129961&sr=8-1 .

Il libro sarà possibile leggerlo:
a. Gratuitamente con l’abbonamento a Kindle unlimited;
b. Acquistandolo in versione digitale su Kindle;
c. Acquistandolo in versione cartacea con copertina flessibile.

Si vis pacem, para bellum.

Lo avete mai visto un dietologo sano di mente affermare: “se volete dimagrire, abboffatevi di mcflurry”? Allora mi dovete spiegare perché cazzo si dà credito a quell’idiozia di citazione classica “se vuoi la pace, prepara la guerra”.

giovedì 19 giugno 2025

Una bomba su Netanyahu.

Spero in una bomba che spenga Benjamin Netanyahu per sempre.
(Non provate neanche a darmi dell’antisemita perché vi vengo a cercare a casa a quanti ce ne state).

lunedì 9 giugno 2025

"'La gente non vota perché la democrazia è solida'. La supercazzola suprema di Bocchino" + "Video" + "Copertina".

 Il referendum indetto per l’8 e 9 giugno, come previsto, non ha raggiunto il quorum. Non è una cosa nuova: i referendum che hanno raggiunto il quorum sono da sempre pochi, circa la metà tra tutti quelli indetti, per cui neanche verrebbe da stupirsi nel leggere che solo il 30% di aventi diritto al voto si sia recato alle urne per esercitare il proprio diritto. Per qualcuno, potrebbe essere segno del fatto che, soprattutto per quanto riguarda i referendum, sarebbe meglio abbassare la soglia di raggiungimento del quorum se proprio non lo si vuole abolire del tutto.

Oggi il referendum avrebbe cambiato le sorti in due ambiti differenti: quello del mondo del lavoro e quello del mondo della cittadinanza, dando ai lavoratori maggiori sicurezze e stabilità, e agli immigrati un tempo minore per la richiesta di ottenimento della cittadinanza italiana. Tutto in fumo, in quanto il numero di persone che avrebbe dovuto esercitare il proprio diritto ha scelto, più o meno legittimamente, di starsene a casa o di andarsene al mare, dando credito a personaggi squallidi del mondo della politica, quali La Russa che, dall’alto della sua carica istituzionale, ha invitato i cittadini a non esercitare il proprio diritto di voto.

Quelle che si possono fare sono solo analisi oggi, o speculazioni e teorizzazioni su come sarebbero potute andare le cose se, ad esempio se la politica avesse dato modo ai cittadini di fidarsi della cosa pubblica nel corso degli anni. Nel marasma generale, però, c’è un nome mitologico appartenente al mondo di destra degli ultimi anni, tale Italo Bocchino, che non parecchio tempo fa, durante il programma Accordi & disaccordi condotto da Luca Sommi sul Nove. Tale Bocchino, durante un confronto televisivo, si era lanciato in un’analisi a dir poco surreale, quasi fantascientifica, in cui aveva affermato che “gli italiani non vanno a votare perché la nostra democrazia è solida”. Un teorema che naturalmente non sta in piedi sotto nessun punto di vista: la democrazia, infatti, almeno in teoria, si basa esattamente sul diritto di voto della popolazione, senza il quale non si potrebbe parlare più di democrazia, bensì di dittatura, in cui ad ordinare è l’uomo solo al comando, e al di sotto tutti coloro che, d’accordo o meno, eseguono ciò che viene loro ordinato.

Quella di Bocchino è forse una delle supercazzole più potenti che siano mai state sparate in televisione negli ultimi anni, e che riflette esattamente la pochezza argomentativa e culturale della stragrande maggioranza di persone che oggi rappresentano o votano a destra, che sia per questioni ideologiche o per questioni puramente istintive e di rifiuto radicale nei confronti di una certa sinistra ormai completamente scollata dalla realtà circostante e dalla situazione in cui versa la nostra nazione.


In compagnia delle ziette in quel di Pompei 😂.

domenica 1 giugno 2025

Il caso politico del post contro la figlia di Giorgia Meloni.

La Meloni si fa forte sui social solo quando ha delle battaglie che è sicura di poter vincere tra le mani... Come il post scritto contro sua figlia.
Giorgia, con rispetto parlando ma a noi italiani di tua figlia non ci fotte un cazzo. Piuttosto, parlaci dei disastri che tu e gli altri scappati di casa che chiami “ministri” state combinando.
Indegni che non siete altro.