sabato 26 luglio 2025

Nonni.

I nonni nella famiglia hanno una funzione fondamentale: quella di fare da collante. Portano sotto la loro ala tutti i figli, tutti i generi, tutti i fidanzati: senza di loro, probabilmente non esisterebbe più neanche il concetto di “famiglia”.
Una famiglia senza nonni sono come degli alberi senza foglie, o ancor più come dei rami senza tronco; sarebbe come un uomo, nudo e vulnerabile, o ancor più come un essere umano senza spina dorsale; sarebbe come una nave senza albero maestro, o ancor di più come un albero maestro senza uno scafo su cui ergersi.
Hanno la forza di sette genitori quando la vecchiaia ancora non sa a che porta bussare, e la tenerezza di sette bambini quando la vecchiaia inizia a cullarli tra le braccia.
Odorano di casa e di pulizia, perfetti anche nelle loro imperfezioni, come in un paradosso di chissà quale filosofo dal nome strano e impronunciabile.
Nessuno di noi esseri umani potrà mai definirsi tale senza prima aver imparato a rispettare coloro che più di tutti meritano il nostro rispetto, e senza i quali oggi difficilmente potremmo dire di esistere.
Auguri a tutti i nonni e a tutte le nonne come la mia.

martedì 22 luglio 2025

Aggiornamenti di vendita su “Il mio primo Interrail”.

Quando ho deciso di scrivere Il mio primo Interrail non avrei mai pensato che qualcuno avrebbe avuto anche solo il pensiero o la voglia di scoprire l’avventura alla quale avevo deciso di andare incontro. E invece, c’è chi ha acquistato il libro, sia in versione digitale che fisica, e ha deciso di leggerlo su Kindle. Ho solo una parola: grazie.
Grazie per il supporto, non è scontato, come ho detto anche in altre occasioni. Spero vivamente che questo libricino vi stia piacendo e sia di vostro gradimento.
Tutto quello che vedete e che leggete l’ho fatto e lo realizzato da solo: l’organizzazione del viaggio, le foto, l’impaginazione, la stesura del libro, eventuali correzioni, e tutti i problemi annessi e connessi alla pubblicazione di tale scritto, motivo per il quale vi chiedo di essere clementi nel caso in cui dovessero esserci errori più o meno evidenti. Ho dato il massimo facendomi in quattro, ma forse anche in otto o addirittura in sedici, senza nessuna grossa distrubuzione e senza nessun aiuto esterno di alcun tipo di cui possono godere coloro che lavorano a stretto contatto con realtà più o meno grandi del mondo dell’editoria. I numeri saranno anche poca roba, ma considerando che non ci avrei scommesso un euro neanche io, per me vale come aver vinto un Oscar.
Per chiunque avesse voglia di dare un’occhiata al libro, lo può trovare al seguente link: https://www.amazon.it/gp/aw/d/B0FFZHK5SC/ref=tmm_kin_swatch_0?ie=UTF8&dib_tag=se&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.sVgM-MCc54gqPsEr3h0G6w8fdLhcuuORM1qpCxb6R7s&qid=1753194803&sr=8-1 .

sabato 19 luglio 2025

Tormento che omaggia Primo è la cosa più hip-hop di tutte.

Sono stato ieri all’Overline jam di Baronissi e credo di poter dire che vedere Tormento omaggiare Primo rappando le sue strofe sia una delle cose più hip-hop di sempre.

giovedì 17 luglio 2025

"Copertina" + "Video".


 
Dove sono finiti i 1000 euro con un click? Giorgina, facci sapere!

Dove sono finiti i 1000 euro con un click?

 “E allora sì, propaganda, propaganda” cantavano tre anni fa Colapesce e Dimartino in quel pezzo di Fabri Fibra dal titolo proprio Propaganda. E quale migliore propaganda se non quella di Giorgia Meloni, che è riuscita a scatenare una guerra tra poveri, convincendo gli strati bassi della società che il problema fossero i percettori del reddito di cittadinanza, descritti come divanisti e mangiapane a tradimento?

Giorgia Meloni è la stessa che, a proposito di propaganda, nel marzo 2020, mentre l’Italia versava in condizioni pietose per via della pandemia da covid-19, propose in un video di dare “1000 euro con un click a qualunque italiano ne avesse bisogno”. Tutto senza controlli, una proposta lanciata lì completamente a caso, all’acqua di rose: “i controlli si faranno poi”, dice nel video, come se i tempi della burocrazia nostrana lei non li conoscesse.

Oggi la Meloni è al governo anche grazie a video-propaganda come questo, una promessa elettorale di tante che se ne fanno e che come sempre cadono nel dimenticatoio, e che invece dovrebbero pesare sul curriculum e sulla valutazione che la popolazione fa di un personaggio o di una figura politica nel momento esatto in cui ci si reca alle urne per apporre la propria “X” sulla scheda elettorale.

In tanti, comunque, stanno ancora attendendo risposte e politiche serie dalla piccola fiammiferaia della Garbatella in un quadro socio-economico sempre più critico: post-pandemia, due guerre infuocate in atto, rincari di qualsiasi genere e stipendi da fame che non accennano a salire e, al contrario, sembrano anche voler scendere, mese dopo mese, anno dopo anno. E tutto ciò che questo esecutivo sembra voler fare è solo investire in armamenti e nel ponte sullo stretto stretto di Messina. Perché a mangiare devono essere solo le mafie e l’industria delle armi, meglio ancora se in stretti rapporti di affari con i soliti noti che siedono sulle comode poltrone dei palazzi politici. Guai se si pensasse anche solo lontanamente di fare l’interesse del popolo.

venerdì 11 luglio 2025

“Arianna Meloni in lutto: ‘io e Giorgia non possiamo più fare shopping’” + “Copertina”.

Italia. Il paese della pizza, del mare e del mandolino.

Una nazione in cui il lavoro, oggi più che mai, risulta essere solo fonte di stress e non di guadagno, con una disoccupazione in calo, ma la povertà ed il rischio povertà in aumento (è del 32,8% la percentuale di persone rientranti in questa categoria), in cui bisogna iniziarsi seriamente ad interrogare cosa sia lavoro e cosa sia lavoro povero, altrimenti detto sfruttamento e schiavitù.

Una nazione in cui, a differenza di altri stati europei che stanno guardando al futuro, ancora non esiste, per legge, un salario minimo garantito, che possa mettere gli italiani nelle condizioni di poter guadagnare in virtù delle spese che si affrontano nella vita di tutti i giorni.

In questa nazione, in un contesto socio-economico decisamente impietoso, c’è uno psicodramma ancora maggiore: quello di Arianna Meloni, che, a causa della vita da premier della sorella Giorgia, lamenta un’impossibilità ancora maggiore di quella che vivono tanti italiani costretti a dover scegliere se mangiare, curarsi o pagare le bollette di luce e gas, ovvero “l’impossibilità di andare a fare shopping in centro”.

Una sofferenza, una rinuncia immane, difficile da spiegare e ancor più da accettare, e dalle quali le due sorelle Meloni dovrebbero essere tutelate, così come tantissimi altri politici appartenenti alla “casta”, che potrebbero ritrovarsi dall’oggi al domani senza neanche più un paio di mutande addosso per via dell’impossibilità di recarsi a fare shopping in centro.

Le parole di Arianna Meloni, barzellette a parte, sono invece l’emblema della strafottenza e del menefreghismo della classe politica italiana, avvitata su sé stessa, rinchiusa nel palazzo e che poco si cura della sofferenza dei più deboli e degli strati ultimi della società, costretta con salari da fame a decidere come portare avanti le loro vite, le loro esistenze, dovendo scegliere talvolta tra spese importanti e fondamentali e che nulla hanno a che vedere con lo shopping in centro.

Dopo simili affermazioni, un personaggio squallido come Arianna Meloni dovrebbe essere presa a spernacchiate in faccia dalla mattina alla sera e dovrebbe essere ricoperta di ridicolo. Questo forse in un paese serio, ma non in Italia: paese della pizza, del mare e del mandolino.

E anche della commedia all’italiana.

 

Fonte video: Italia Mattanza Official / canale YouTube.

mercoledì 9 luglio 2025

Fare pubblicità alle canzoni che mi piacciono di più.

Quando ero piccolo su Facebook mi piaceva condividere, specie durante i mesi estivi, le canzoni che di più mi piacevano, magari allegando idee, considerazioni o ricordi relative ad esse. Lo facevo regolarmente quasi ogni giorno. Se tornassi a farlo qui sui miei profili oggi vi piacerebbe?

martedì 8 luglio 2025

Iscritti e follower.

4 iscritti al canale WhatsApp, 2 iscritti al canale Telegram. Considerando che Gesù ha iniziato solo con 12 follower, non posso lamentarmi. Grazie a tutti!

I canali broadcast su WhatsApp e Telegram.

WhatsApp e Telegram sono le due applicazioni che più di tutte le altre si aprono quotidianamente per leggere messaggi, rimanere in contatto con amici, parenti e persone care e rimanere aggiornati sugli argomenti più disparati.
Da oggi, per chi volesse rimanere aggiornato su ciò che faccio, ho deciso di aprire due canali, uno su WhatsApp ed uno su Telegram, così leggere aggiornamenti sarà molto più semplice, veloce e immediato. Di seguito vi rilascio i link.
Canale WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029Vb65zP6FHWq0pZoest2y .
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