giovedì 17 luglio 2025

Dove sono finiti i 1000 euro con un click?

 “E allora sì, propaganda, propaganda” cantavano tre anni fa Colapesce e Dimartino in quel pezzo di Fabri Fibra dal titolo proprio Propaganda. E quale migliore propaganda se non quella di Giorgia Meloni, che è riuscita a scatenare una guerra tra poveri, convincendo gli strati bassi della società che il problema fossero i percettori del reddito di cittadinanza, descritti come divanisti e mangiapane a tradimento?

Giorgia Meloni è la stessa che, a proposito di propaganda, nel marzo 2020, mentre l’Italia versava in condizioni pietose per via della pandemia da covid-19, propose in un video di dare “1000 euro con un click a qualunque italiano ne avesse bisogno”. Tutto senza controlli, una proposta lanciata lì completamente a caso, all’acqua di rose: “i controlli si faranno poi”, dice nel video, come se i tempi della burocrazia nostrana lei non li conoscesse.

Oggi la Meloni è al governo anche grazie a video-propaganda come questo, una promessa elettorale di tante che se ne fanno e che come sempre cadono nel dimenticatoio, e che invece dovrebbero pesare sul curriculum e sulla valutazione che la popolazione fa di un personaggio o di una figura politica nel momento esatto in cui ci si reca alle urne per apporre la propria “X” sulla scheda elettorale.

In tanti, comunque, stanno ancora attendendo risposte e politiche serie dalla piccola fiammiferaia della Garbatella in un quadro socio-economico sempre più critico: post-pandemia, due guerre infuocate in atto, rincari di qualsiasi genere e stipendi da fame che non accennano a salire e, al contrario, sembrano anche voler scendere, mese dopo mese, anno dopo anno. E tutto ciò che questo esecutivo sembra voler fare è solo investire in armamenti e nel ponte sullo stretto stretto di Messina. Perché a mangiare devono essere solo le mafie e l’industria delle armi, meglio ancora se in stretti rapporti di affari con i soliti noti che siedono sulle comode poltrone dei palazzi politici. Guai se si pensasse anche solo lontanamente di fare l’interesse del popolo.