lunedì 23 marzo 2026
Su chi non va a votare.
Oggi pomeriggio sono andato a votare e ho fatto la mia parte (non dico cosa ho votato, è irrilevante saperlo, chi mi conosce sa già cosa ne penso sulla materia), però voglio lanciare una piccola provocazione: perché chi va a votare spesso punzecchia chi autonomamente decide di starsene a casa? Ho amici che la fiducia nella politica l’han persa completamente, e in maniera legittima ha deciso di smettere di recarsi alle urne: possiamo smetterla di considerare chi non vota la causa di tutte le storture politiche? Magari iniziando a interrogarci sul perché certa gente ha smesso di esercitare il proprio diritto? Se non avessimo avuto cinquant’anni di berlusconismo, amichettismo politico, opportunismo, prostituzione ideologica, distruzione culturale, sociale ed economica, investimento in cose futili quali armi e vitalizi a politici vecchi come dinosauri, probabilmente oggi il livello di fiducia da parte del popolo nei confronti delle istituzioni sarebbe bello che saldo. Siamo davvero convinti che la colpa sia di chi ha smesso di votare?