giovedì 28 agosto 2025

“Fabri Fibra ci ricorda come scorre il tempo” + “Cover”.

Quante volte, quando ci troviamo di fronte a delle sfide, o a dei semplici compiti da eseguire, tendiamo a “rimandare a domani quello che possiamo fare oggi”? Capita a tutti, nella vita di tutti i giorni, forse perché in fondo ciascuno, nel proprio profondo, ha questa matta convinzione che il tempo su questa Terra sia illimitato.

Ma in realtà così non è. Ce lo aveva ricordato anche Fabri Fibra nel 2013 in Che tempi, contenuto in Guerra e pace, uno dei suoi dischi più ermetici e personali di sempre.

Lo scorrere del tempo è qualcosa che nessuno di noi può governare, e scorre per tutti quanti esattamente allo stesso modo, senza badare a quanti spiccioli nel portafoglio ci siano: ciò che va in avanti, non può essere riottenuto indietro, neanche su ingente ricompensa in denaro.

domenica 24 agosto 2025

"La canzone contro le guerre di Clementino e Pino Daniele" + "Cover" + "Video".

 2015: Clementino due anni prima aveva messo a segno il suo disco più importante di tutta la sua carriera, Mea culpa, che grazie a singoli come O’ vient lo aveva reso popolare a livello nazionale.

Due anni dopo quel successo, Clementino rilasciò Miracolo!, suo quarto disco da solista, suddiviso in due dischi: il disco base composto da quattordici canzoni, ed un disco aggiuntivo, denominato “jam”, contenente quattordici tracce aggiuntive con numerosissimi ospiti del mondo del rap, quali Salmo, Luchè, Marracash, Ntò, Fabri Fibra, Gué, eccetera eccetera.

All’interno del disco standard c’era una traccia in particolare, dal titolo Da che parte stai?, che non era assolutamente un pezzo qualsiasi. Infatti, la canzone rappresentava l’ultima collaborazione di Pino Daniele rilasciata postuma: il cantautore napoletano, infatti, ci aveva lasciati solo pochi mesi prima, il 4 gennaio 2015, a 60 anni non ancora compiuti.

Da che parte stai? E’ un pezzo non da ridere: Clementino e Pino Daniele hanno affrontato con molta maturità il tema della guerra, raccontando di ragazzi, persone, soldati che partono al fronte senza sapere nulla sul loro destino, spesso segnato da una morte tragica, di cui si rende consapevole la famiglia in maniera fredda, con una cartolina, magari una visita di cortesia da parte delle istituzioni, e niente più.

Se la musica potesse avere effetti sulla società in cui viviamo, Da che parte stai?, oggigiorno, dovrebbe essere una canzone da propinare in ogni dove, a vedere dallo scenario geopolitico nel quale siamo immersi, con l’ansia costante dello scoppio di un’ipotetica guerra mondiale, in cui ciascuna nazione coinvolta sta giocando la propria parte non nel raggiungere una de-escalation ma, al contrario, sta giocando le carte per gettare ancora più benzina su un fuoco che sembra tutt’altro che volersi spegnere.

Durante la registrazione della canzone in studio, Pino e Clementino hanno anche realizzato un mini-documentario in cui apparivano entrambi nella stessa saletta di registrazione, fianco a fianco, a testimonianza del rapporto umano che si stava venendo a creare tra i due. Non solo la collaborazione, ma nei mesi precedenti Pino Daniele aveva anche invitato Clementino e Rocco Hunt a suonare con lui sul palco.

Nel 2015, alla scomparsa di Pino, Clementino aveva anche realizzato un pezzo-tributo dal titolo Dedicato a Pino Daniele, dedica commossa fatta simile a quella che un figlioccio artistico rivolge al suo padrino. La canzone è stata inserita in Miracolo! (Ultimo round), rilasciato nel 2016.

Nel 2025, invece, insieme a Rocco Hunt, sul palco dell’Ariston, si è esibito cantando Yes i know my way, rilasciata anche su Spotify nella sua versione dal vivo durante l’ultima edizione del festival di Sanremo.


venerdì 22 agosto 2025

“Mentre Salvini vuol costruire il ponte sullo stretto, i ponti in Italia crollano tragicamente” + “1” + “2” + “4” + “6” + “7” + “9” + “10” + “11” + “12” + “13” + “14” + “15” + “16”.

Sapete cosa vuol dire mancanza di empatia? Si può riassumere con una risposta magica e al contempo surreale che il nostro vicepremier e ministro dei trasporti ha rivolto ad una domanda postagli da un utente sotto una sua diretta social: “se dovesse venire un terremoto nello stretto di Messina, e Dio non voglia, le due città verrebbero distrutte, ma il ponte è fatto per resistere e rimanere in piedi”. A parte che sarebbe tutto ancora da vedere, ma non è questo il punto.

Matteo Salvini si sa com’è: una la dice giusta, e cento le combina sbagliate, tanto che si è notoriamente meritato il soprannome di “portasfiga”. Guai a fargli aprire bocca su qualsiasi questione che puntualmente avviene l’esatto contrario di ciò che lui profetizza, tanto che più di qualcuno che abita nelle zone tra Messina e Reggio si sta già grattando prepotentemente e si sta affidando ai migliori maghi per scongiurare la catastrofe enunciata con così tanta non-chalance dal nostro girasagre.

In questi giorni si è ricordato il crollo del ponte Morandi di Genova, triste evento avvenuto il 14 agosto 2018, ormai sette anni fa, in cui persero la vita ben 43 persone e si ritrovarono sfollati ben 566 abitanti colpiti dal crollo del viadotto. Una tragedia immane, che si sarebbe benissimo potuto evitare se solo si fossero fatti i controlli e le manutenzioni del caso, che puntualmente in Italia non vengon mai svolte regolarmente, salvo poi piangere i morti e contare le bare a disastro già avvenuto.

In Italia, situazioni di questo genere, purtroppo, ne avvengono a centinaia, nelle piccole e nelle grandi realtà: se di realtà non si trattasse, farebbe persino ridere sapere che il signor Pietro Ciucci, oggigiorno amministratore delegato della Stretto Di Messina S.P.A. (Ovvero l’azienda incaricata per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina), sia stato indagato in qualità di presidente dell’Anas per via del crollo del viadotto Scorciavacche, viadotto situato sulla Palermo-Agrigento, in Sicilia, inaugurato il 24 dicembre 2014 e crollato (udite udite) appena sei giorni dopo, il 30 dicembre 2014.

Assurdo vero? Come detto, non si tratta di una barzelletta, ma di una amara verità, di cui parlano pochi giornali e ancora meno telegiornali.

Sempre nelle ultime ore, il Ponte San Giuliano, nel comune di Randazzo, sempre in Sicilia (se non lì, dove?), è stato ripreso durante un’ondata di maltempo mentre al suo fianco si sbriciolava e veniva giù il parapetto. Disastro sfiorato, almeno stavolta, anche se i presupposti per un ponte Morandi-2 c’eran tutti.

Insomma: mentre Matteo Salvini parla un giorno sì e l’altro pure di un’opera faraonica in mezzo al deserto, che costerà agli italiani tutti almeno 13 miliardi di euro (e ci si tiene bassi con le stime, peraltro tutte fornite dagli organi politici), in Italia, e in Sicilia in special modo, mancano controlli e manutenzioni alle infrastrutture, quelle poche che ancora si tengono in piedi.

Allora ci si chiede: ma non sarebbe meglio valorizzare ciò che l’Italia già possiede, rendere ancora più efficienti le infrastrutture che sono state costruite, e soprattutto fare in modo che disastri già annunciati si possano verificare (ci si augura) il più tardi possibile, se non anche mai? Come mai anziché effettuare opere di manutenzione a ponti fatiscenti e pericolati dislocati in tutto lo stivale si preferisce costruire un ponte in mezzo al nulla per collegare due regioni che, in quanto a strade e collegamenti ferroviari, sono messe in situazioni oltremodo terribili e disumane?

A Salvini questa domanda viene rivolta spesso. Dal canto suo, sempre la stessa cazzata: bacioni e bacini ed accuse di essere manifestanti “zecche rosse”, come se poi bisognasse avere un colore politico per poter riconoscere l’inutilità di un’azione, di un qualcosa che si sta portando avanti a spese della collettività, di tutti noi italiani.

Nessuna risposta, insomma, e in tanti già avanzano l’ipotesi che a mangiarci, in tutto ciò, possano essere solo i soliti noti e le mafie che da sempre tartassano e vampirizzano quei territori, e che si celano dietro tantissime opere che diventano mangiatoie di soldi, che diventeranno poi motore per alimentare storture e illegalità in una nazione che già non brilla particolarmente se si parla del suo esatto contrario.

Che brutta storia, quella che stiamo avendo la sfortuna di vivere.

lunedì 18 agosto 2025

L’intelligenza emotiva.

Nella vita non esiste solo la cultura come componente di vita, ma esiste anche un’altra cosa chiamata “intelligenza”, specie quella emotiva, che potremmo chiamare anche “empatia”. L’empatia è quella componente che dovrebbe suggerirci come rapportarci con le persone per non farle sentire piccole, per non farle sentire inadeguate, per non farle sentire incapaci, escluse, per non umiliarle, per non sminuirle nel loro valore.
Ed è ciò che oggigiorno manca più di ogni altra cosa.

lunedì 11 agosto 2025

“Il mio primo Interrail”, canale WhatsApp e canale Telegram.

Grazie a chi sta continuando ad acquistare e a leggere Il mio primo Interrail. Il tema del viaggio è un tema che mi appassiona molto, spero di aver dato un piccolo grande contributo con il mio libro. Lo trovate su Amazon al seguente link: https://www.amazon.it/primo-Interrail-Amedeo-Komma-Tavolozza/dp/B0FFZLY1FQ/ref=mp_s_a_1_1?crid=2MXKOBL4S3FU8&dib=eyJ2IjoiMSJ9.M7rqgMI6hrDWl1JFFK_JVw.sVgM-MCc54gqPsEr3h0G6w8fdLhcuuORM1qpCxb6R7s&dib_tag=se&keywords=il+mio+primo+Interrail&qid=1754956497&sprefix=il+mio+primo+interrail%2Caps%2C256&sr=8-1 .

Per chi non lo avesse ancora fatto, vi invito ad iscrivermi ai miei canali Telegram e WhatsApp. Link di seguito.
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Ci sentiamo lì!

venerdì 8 agosto 2025

Esprimi te stesso, il gioco è complesso.

Pensiero delle 4:42.
Quando Fibra rappava dicendo “esprimi te stesso, il gioco è complesso” non scherzava. La mente umana, per citarlo nuovamente, è davvero il più grande trucco, e sa bene cosa far dire e cosa tenere nascosto, cosa celare agli occhi e alle orecchie di chi ci circonda, spesso per paura dei pregiudizi sociali.
Esprimere sé stessi vuol dire essere liberi e spezzare quelle catene che ci impone vivere in maniera tossica all’interno di un contesto sociale e culturale, qualunque esso sia.
Forse è per questo che chiunque esprima una propria identità viene mal visto anche da chi detiene il potere, soprattutto nelle dittature: equivale ad un cervello in meno da soggiogare, ed un cervello di meno, all’interno di un puzzle, può fare una enorme differenza.

giovedì 7 agosto 2025

A che cazzo servirà il ponte?

Mi sto ponendo un quesito.
Sappiamo benissimo che al sud Italia mancano le infrastrutture più importanti, che in molte zone della Sicilia mancano le strade e le linee ferroviarie che congiungano anche le città principali della regione. Sappiamo benissimo che al sud Italia la sanità funziona una chiavica, così come sappiamo che sempre in Sicilia spesso c’è mancanza di acqua potabile come se si stesse parlando di una regione del terzo mondo.
Alla luce di tutti questi problemi (non i soli, ma certamente tra i più critici), qualcuno mi sa spiegare a che cazzo ci servirà questo ponte?

lunedì 4 agosto 2025

La (ri)nascita dell’Amedeus experience.

Vi svelo un retroscena di quella vacanza in Puglia. Mentre ero lì che attendevo di prendere sonno stavo chattando con un guaglione di Acerra che mi propose una follia veramente veramente folle, altro che i viaggi che faccio in giro per l’Europa. Mi propose un viaggio in aereo in Francia o in Spagna per stare lì una sola notte in una discoteca e passare la notte su qualche spiaggia, per poi tornare la mattina successiva. Ovviamente la cosa non ebbe seguito, ma mi comparve su Instagram un post del Coca-Cola Summer festival che sarebbe giunto a Paestum il 29 luglio di quell’anno, così mi organizzai con lui per andare lì al festival. Mi disse sì un po’ alla cieca, nonostante fossimo solo io e lui.
Quando poi decisi di estendere la cosa a quante più persone possibili inventai questa cosa dell’Amedeus viaggi con cui avevo già fatto qualcosa l’anno precedente, ma rinacque a tutti gli effetti solo nel 2022. Quel giorno a Paestum fummo in quindici, provenienti da quattro province su cinque della Campania (Napoli, Caserta, Salerno e Benevento). Poi tutto il resto è storia.
Potrei scriverci un libro sull’Amedeus experience, ho bisogno di guadagnare e di lucrare perché sì sono un genio del male ahahahaha!

Prelibatezza culinaria by Amedeo.

Quella vacanza in Puglia fu una meraviglia, giuro! Ricordo di una prelibatezza che mangiai una sera: cetriolo crudo, ovviamente lavato, e sopra una spruzzata di maionese e una spolverata di una cosa a caso tra paprika e curcuma. Mio fratello e i miei cugini mi guardavano interdetti, roba da matti oh!

Non odio il sud, giuro.

Vi giuro raga non è che odi il sud, è che davvero sono attratto più dal nord e da altre mete. Tipo io sono innamorato follemente della Svizzera...

Da quando non scendo più al sud.

Era da un sacco di tempo che non scendevo più a sud della Campania, sarà stato tipo nel 2022 che andai in Puglia, lol...

venerdì 1 agosto 2025

Ora e per sempre ‘è Jesto!’.

Fa sempre male apprendere la scomparsa di qualcuno, specie quando si tratta di persone troppo giovani per morire o di spiccata sensibilità. Quando poi le due cose coincidono, lo sconforto è indicibile.
Riposa in pace. Ora e per sempre “è Jesto!”.