Se al mondo ci fossero più persone come Gabriella Tupini, probabilmente vivremmo all’interno di una società migliore. Sto guardando molti dei suoi video e mi stanno aprendo la mente e curando le ferite come non mai. Ha un tale modo di parlare e di esprimersi, pieno di tatto, amore ed empatia da far commuovere, specie se ci si guarda intorno e si fa fronte ad un generale imbarbarimento della razza umana. Almeno una volta dovreste soffermarvi a guardare un suo video e riflettere attentamente e profondamente su ogni cosa che dice.
lunedì 29 dicembre 2025
giovedì 25 dicembre 2025
“Cover” + “Franco Battiato: la morte come sinonimo di cambiamento”.
In qualsiasi epoca e in qualsiasi popolo di qualsiasi angolo del globo, sono stati in tantissimi a parlare allo stesso modo del rapporto tra anima e corpo, scindendo le due cose: tra chi parla di reincarnazione, chi parla di un al di là luminoso o buio a seconda delle azioni commesse sulla Terra, e chi semplicemente si affida a teorie filosofico-scientifiche che puntano a dimostrare come la nostra coscienza è scollegata dal nostro corpo, che è solo un mezzo di cui ci serviamo su questo pianeta. Ce n’è per tutti i gusti.
Franco Battiato è stato più di un artista: è stato un filosofo, un comunicatore, un pensatore, ed è stato uno di coloro che ha proprio creduto nel fenomeno della reincarnazione, sviscerando l’argomento nelle numerose sue opere di carattere musicale e letterario che ha composto nella sua lunghissima carriera.
Questo spezzone di video è tratto da un’intervista rilasciata a Xl repubblica in occasione dell’uscita del suo album Apriti sesamo nel 2012. Tutto quel disco, a detta dello stesso Battiato, “raccontava della morte senza alcuna pietà, tuttavia senza restituire una sensazione di un qualcosa di lugubre”. L’argomento della morte appare maggiormente all’interno della canzone Testamento attorno a cui ruotava la domanda postagli dal giornalista di Xl repubblica.mercoledì 24 dicembre 2025
“Pensiero per Natale 2025” + “Con Mohamed, Ameljo e Aurel”.
sabato 20 dicembre 2025
E se la morte non fosse veramente morte?
E se la morte non fosse veramente morte?
Il nostro corpo nel corso della sua vita muta continuamente, e le cellule che lo compongono si decompongono continuamente, muoiono una dopo l’altra, eppure siamo sempre noi, con la nostra coscienza, col nostro sentire.
Quindi? Questo cosa vuol dire? Forse che in fin dei conti, la morte è solo un cambio di stato più brusco, più netto, ma qualcosa di più grande sopravvivrà una volta che questa piccola grande nave approderà all’ultimo porto sicuro prima di essere dismessa una volta e per sempre.