mercoledì 11 settembre 2024

“Cover” + “Quanso Emis Killa spiegò come funziona l’autotune”.

Quanto successo qualche sera fa ad un’esibizione di Fedez durante la quale ha iniziato a stonare tutto cantando la sua hit estiva Sexy shop non può non riportare alla mente quanto accaduto l’anno scorso a Sfera Ebbasta quando, durante un live, ha iniziato a stonare tutta la canzone che stava cantando sul palco. I commenti, ora come allora, sono ferocissimi, anche se il più delle volte chi commenta non sa come funzioni davvero l’autotune.
Dopo il caso-Sfera del 2023, a difendere il collega ci fu Emis Killa che nelle sue Instagram stories postò un breve video-tutorial su come funziona veramente l’autotune come strumento ed effetto vocale. Il video, nonostante l’auspicio di Emis “affinché nessuno scriva più cagate la prossima volta”, torna utile eccome ancora ora, anche a distanza di un anno dall’episodio che ha visto coinvolto Sfera Ebbasta.

martedì 10 settembre 2024

“Gita a Calcata vecchia” + “Il docu-vlog”.

Questa esperienza a Calcata vecchia l’ho trovata una delle giornate più belle: mi ha dato modo di scoprire luoghi e bellezze della natura e della nostra terra che prima ho potuto vedere solamente in foto. Mi sono sentita come Marty in Madagascar quando si ritrova dinanzi l’immensa prateria che prima poteva vedere solamente dal murales dello zoo di New York. In più, ho anche potuto rivedere mia zia a cui voglio un gran bene e che non vedevo da due anni. Che bella avventura! (Chiara Piscopo).

La prima volta che ho sentito di Calcata vecchia è stato l’anno scorso quando Carmen e Pietro mi inviarono un video tiktok in cui si parlava di questo borgo abitato e popolato solo da artisti, e da quella prima volta l’ho trovata una meta interessante per un ipotetico Amedeus experience. Poi alla fine si è avverata davvero questa avventura! (Amedeo Tavolozza).

 

Canzoni impiegate per la realizzazione del video:

·         Sunset – 92914

·         Okinawa – 92914

·         Sunset lover – Petit Biscuit

·         Dot in the universe – Elisa.

Sigla, come sempre, di Falco – Rock me Amadeus.

venerdì 7 giugno 2024

Chi vince le elezioni.

 Chi vince le elezioni non ha sempre ragione.

In queste sere Matteo Salvini da Lilli Gruber ne ha combinata un’altra delle sue. Si sa che Salvini, in fondo, parla a disagiati neuronali che non sono in grado di formulare una frase di senso compiuto, neanche a fargli da voce guida da un auricolare. I discorsi del “capitano” sono un fritto misto di odio, populismo e banalità, tanto che quando si è aperta la tematica del “chi governa ha sempre ragione”, certamente non sono stati in silenzio, né Giannini, né la conduttrice di Otto e mezzo. Entrambi, infatti, hanno provato a spiegare che, al più, chi vince le elezioni governa, ma governare non vuol dire necessariamente avere ragione.

Senza vergogna, Salvini ha insistito con un alibi di ferro: “allora cosa si fa? Non si va più a votare? Le elezioni cosa ci sono a fare? Chi governa ha sempre ragione, sì”. Del resto, non ci meravigliamo: un po’ questa è l’arroganza che caratterizza Salvini e tutti i politici di questa destra odierna. “Siamo al potere, abbiamo ragione e le spalle larghe coperte dal popolo che ci ha votati, dunque abbiamo il diritto di fare ciò che vogliamo”. Questo senza considerare che, in realtà, la loro maggioranza non è stata effettivamente votata dalla maggioranza del popolo, ma solamente dalla maggioranza degli aventi diritto al voto, e questo dettaglio non è assolutamente da sottovalutare.

Chi vince le elezioni non ha sempre ragione, ma detto da Salvini, in fondo, è comprensibile. Del resto, il nostro attuale vice-premier, una volta appresa la vittoria di Putin alle elezioni in Russia, ha dichiarato la stessa medesima cosa, questo in barba agli abusi subiti dagli elettori russi in cabina elettorale, costretti a votare sotto tiro, sotto gli occhi vigili dei militari. Ma se Salvini guarda alla Russia come modello esemplare di democrazia, beh, allora siamo belli che fritti. E se in Italia ancora c’è chi dà credito ad uno come Salvini, la cosa è ancora più preoccupante. Perché o sono in malafede, o, peggio ancora, non hanno mai aperto un libro in vita loro, fatta eccezione solo per il libro del generale Vannacci. E questo spiegherebbe molte cose.

sabato 1 giugno 2024

Nessuno come Jul in Europa.

Se si pensa ai rapper di tutta Europa, esce alquanto difficile pensare a dei nomi grossi, veramente grossi, che riescano al contempo a rimanere presenti sulla scena in maniera più che costante, pubblicando continuamente album e progetti. Per quanto ci si sforzi, si fa fatica a trovare nomi di rapper che rilascino tanta musica. Ma c’è un’eccezione nella vicina Francia.
Per chi non lo conoscesse, infatti, Jul, rapper di Marsiglia, è uno dei rapper più attivi e prolifici in Francia e molto probabilmente di tutta Europa. Se in Italia ci si stupisce a vedere Gué Pequeno rilasciare un album all’anno con picchi di due in determinate occasioni (vedi nel 2021 Fastlife 4 e Gvesvs), Jul raddoppia i progetti, rilasciandone ben due ogni anno, a cadenza più o meno regolare. I due progetti conteggiati non tengono comunque conto di side projects, dischi live e riedizioni.
Basta aprire la sua pagina Spotify per rendersi conto di questa particolarità incredibile: i primi tre progetti risalgono al 2014 e portano i titoli di Dans ma paranoïa, Lacrizeomic e Je trouve pas le sommeil. Dal 2014 in poi, Jul ha rilasciato ventisei progetti, con un ventisettesimo in uscita il 7 Giugno 2024 e che si intitolerà Mise a jour.
Da notare che molti dei suoi progetti non sono neanche progetti “brevi”, ma comunque ben corposi. Si pensi a Inspi d’ailleurs, per esempio, ventidue brani; o a Décennie, rilasciato a Gennaio 2024, ventitré brani; o ancora, Cœur blanc, del 2022, contenente la bellezza di trentanove brani (trentanove!) Per un totale di due ore e più di musica (in Cœur blanc han presenziato anche Paky, Anna e Rhove, quest’ultimo in due brani).
Voi conoscevate Jul? Dopo questo post, non avete più scuse per evitare di ascoltare la sua musica.