sabato 21 dicembre 2024

“I rapper a Sanremo pt. 1. Clementino con gli Almamegretta” + “Copertina”.

Quando Clementino mise piede per la prima volta sul palco dell’Ariston era il 2013. Solo l’anno precedente aveva rilasciato il disco Non è gratis con Fabri Fibra che gli aveva dato un certo appeal nazionalpopolare, pur continuando a fare rap in dialetto napoletano.
Il 2013 ha visto l’exploit di Clementino con l’uscita del suo singolo O’vient, contenuto in Mea culpa. Prima dell’uscita di O’vient, però, aveva partecipato anche alla kermesse canora come ospite del gruppo napoletano Almamegretta. Gli Almamegretta, formatisi nel 1988, gruppo trip hop, dub, reggae e rap, hanno chiamato sul palco, oltre a Clementino, anche lo storico musicista James Senese (anche lui napoletano, nato a Miano) per reinterpretare in chiave reggae un pezzo portante della musica italiana, ovverosia Il ragazzo della via gluck di Adriano Celentano.
Viene qui proposto l’audio dell’esibizione sanremese.

giovedì 19 dicembre 2024

“Fabri Fibra x Medeline: Italia-Francia in connessione. Alcune produzioni iconiche del team francese per il fibroga” + “1” + “2” + “3” + “4” + “5” + “6” + “7” + “8” + “9”.

Tra fine novembre e inizio dicembre, il team di produttori francesi Medeline hanno soggiornato a Milano. Nuove connessioni e vecchie conoscenze sono spuntate da alcuni loro scatti rilasciati in un post a scorrimento. Tra questi nomi c’è anche quello di Fabri Fibra, rapper con cui, soprattutto a inizio carriera in major, hanno collaborato parecchio.
Fabri Fibra ha un legame più forte di quello che si crede con la Francia. Quando nel 2006 entrò in major con la Universal, il presidente dell’etichetta all’epoca era Pascal Nègre, che ha raccontato le motivazioni che lo han spinto a contattare Fibra per entrare in Universal. Il suo primo disco in major, Tradimento, riscosse un successo tale da arrivare anche in Francia con una edizione del disco dedicata al mercato francese, e ciò gli consentì anche di realizzare un’intervista con Skyrock, tutt’oggi la più grande emittente radiofonica francese in ambito rap.
Francesi sono anche i rapper che han collaborato con Fibra nel remix di Tranne te (Soprano) e in Rock that shit (Youssoupha), rispettivamente 2011 e 2015. /
Il legame col mondo francese si era solidificato anche grazie alla collaborazione con i Medeline, team di produttori con cui Fibra ha collaborato molto spesso soprattutto a inizio carriera.
Nonostante negli ultimi due dischi le produzioni dei Medeline si siano ridotte sensibilmente, a quanto pare il rapporto da Fibra e il team d’oltralpe non si è perso, tutt’altro. Fibra manca sulle scene da quasi tre anni (Caos è stato pubblicato a marzo 2022), e qualcosa ci suggerisce che stia lavorando a musica nuova.
In attesa di avere maggiori informazioni a riguardo, ho deciso di raccogliere in questo post alcune delle canzoni più iconiche di Fabri Fibra che lo han visto rappare sulle strumentali dei Medeline. Non solo hit, ma anche pezzi talvolta sottovalutati o passati in secondo piano. Sicuramente alcune di queste vi saranno sfuggite.


mercoledì 18 dicembre 2024

Sull’esclusione di Tony Effe dal concerto di capodanno.

Ma io mi chiedo, no?: si invita un artista a suonare ad un concerto di piazza, lo si promuove, e successivamente scoppia un caso mediatico e lo si esclude. A pro di che?

Tony Effe può piacere o non piacere, lo puoi contestare in mille modi… Ma arrivare addirittura alla censura è davvero troppo.

Innanzitutto suggerirei a chi di dovere di informarsi bene su chi si invita in un concerto di piazza: non si può invitare il primo nome che si legge in classifica e invitarlo “perché vende”. Mi spiego meglio: se proprio bisogna sorbirsi le polemiche inutili dei vecchi cagasotto col pannolone ogni volta che ci sono ospiti “più contestabili”, tantovale escludere in partenza alcuni nomi, non successivamente quando sono già stati annunciati i nomi. Ma poi, vorrei anche far notare un’altra cosa: davvero non vi è ancora chiaro che la musica, e il rap in particolare, rifletta solamente una realtà esistente? Cosa avete risolto escludendo un artista da un concerto? Avete risolto il problema della misoginia o della violenza sulle donne? Io non credo. Ma chissà, magari mi sbaglio io.

lunedì 16 dicembre 2024

“1” + “‘Sirio’ è disco di diamante”.

Nuova settimana, nuovi annunci da parte della Fimi in tema certificazioni. Ma questa mattinta non è stata una mattinata come tante per il rap italiano: Sirio di Lazza ha ufficialmente raggiunto lo status di disco di diamante (l’equivalente di dieci platini).
1 miliardo di streaming totali su Spotify, oltre 1 milione di copie vendute. Numeri da capogiro che certifica l’importanza del disco di Lazza nel nostro panorama musicale italiano e nel rap nella fattispecie.
Si tratta del primo disco di musica italiana a raggiungere lo status di disco di diamante nell’era streaming. Nel rap, precedentemente, solo Baby K era riuscita a raggiungere la certificazione di diamante con un singolo. Negli anni ’90, invece, furono coi Articolo 31 con Così com’è del 1996. Ma Sirio rappresenta qualcosa in più, qualcosa di diverso.
Chapeau, Lazza. Complimenti!

mercoledì 4 dicembre 2024

“Copertina” + “Vittorio Feltri e i diritti degli omosessuali”.

“Gli uomini sessuali

sono gente tali e quali come noi

noi normali”.

Così cantava Checco Zalone nella sua I uomini sessuali. Era il 2009, e una certa sensibilità circa la questione delle persone lgbt+ si stava già sviluppando.

Nel 2014, ospite del programma L’aria che tira su La7, all’epoca condotto ancora da Myrta Merlino, ci penserà anche Vittorio Feltri a dire la sua in merito ai diritti di cui dovrebbero godere le persone lgbt+.

Certo, giudicare un personaggio controverso come Feltri non è cosa semplice: le sue esternazioni sfiorano spesso l’indicibile, come testimoniano anche alcune parole pronunciate recentemente parlando dei musulmani (“gli sparerei in bocca”). Ma è comunque d’obbligo segnalare la giustezza delle parole impiegate durante il programma della Merlino per difendere il diritto delle persone omosessuali di sposarsi e metter su famiglia, anche adottando i bambini, cosa che una certa ideologia cerca di ostare costantemente.

Feltri, all’interno del video, ha anche avuto un battibecco con l’ex europarlamentare di Noi Con L’Italia Roberto Formigoni, il quale sosteneva che le persone omosessuali non dovrebbero poter adottare bambini per lasciare le risicate possibilità di farlo alle coppie eterosessuali. Feltri si è dunque ritrovato a spiegare che se le coppie eterosessuali non riescono ad ultimare il percorso di adozione è perché non rispettano un certo tipo di requisiti necessari per il completamento del processo.

Feltri o non Feltri, qui è doveroso fargli un applauso, poiché pur con la sua solita ironia tagliente e con il suo animo da provocatore, è riuscito a sintetizzare benissimo la questione ponendo fine a qualsiasi tipo di polemica. Chissà oggi, a distanza di più di dieci anni da questa puntata, cosa penserebbe Feltri delle sue stesse dichiarazioni… Si spera non abbia cambiato idea in merito.

P.S.: i Simone Pillon di turno sono pregati di non visionare il video per evitare scompensi cardiaci.