domenica 22 settembre 2024

“La super-voce di Maitre Gims” + “Copertina”.

C’è chi conosce Maitre Gims per la sua carriera da rapper; tanti altri lo conoscono solo per le hit più in vista che riescono a spopolare oltrefrontiera. In tanti però forse ignorano che Maitre Gims è anche un ottimo interprete di musica lirica, e questo video ne è la prova. Qui lo potete vedere insieme al soprano statunitense Nadine Sierra durante l’esecuzione di La donna è mobile e Sempre libera, tratti rispettivamente dal Rigoletto e da La traviata (entrambe di Giuseppe Verdi) avvenuta in occasione dell’evento Le gala des pièces jaunes che ha avuto luogo tra Gennaio e Febbraio 2024. Il concerto è stato trasmesso su France Tv.

venerdì 20 settembre 2024

“‘Mr. Simpatia’ è in top 5 in classifica Fimi!” + “1” + “2” + “3”.

Pochi dischi nel rap possono vantare longevità: questo perché il rap, per sua natura, è un genere “fast”, un’istantanea che inquadra un periodo storico, e pertanto i testi scritti in una determinata era non possono essere applicati ad un’altra era pregressa o futura.

Un’eccezione che conferma la regola è Mr. Simpatia, che quest’anno ha compiuto la bellezza di 20 anni, e per omaggiare questo progetto, Fabri Fibra ha rilasciato una versione speciale del disco, nominata, per l’appunto “edizione speciale 20 anni”. Con questa mossa, Fibra è riuscito a portare Mr. Simpatia (già certificato negli anni scorsi disco multiplatino) in classifica Fimi addirittura alla posizione n.3 degli album ed n.1 nella classifica cd, vinili e musicassette. Questo a riprova di quanto il malessere di Fibra di venti anni fa riflettesse (e riflette tutt’ora) un malessere collettivo in cui tante persone possono rispecchiarsi e in cui si rispecchiano.

Evviva Mr. Simpatia!

giovedì 19 settembre 2024

“Il pensiero di Von Bibra sulle droghe” + “1” + “2” + “3” + “4” + “5” + “6” + “7” + “8” + “9” + “10” + “11” + “12” + “13” + “14”.

Le droghe. Da sempre sono un argomento molto spinoso e dibattuto, e nel dibattito contemporaneo ci si divide costantemente tra droghe legali e droghe illegali, tra quelle che lo sono, quelle che non lo sono, quelle che dovrebbero o non dovrebbero esserle.

Da che mondo è mondo, le droghe e le sostanze stupefacenti sono sempre esistite, e si sono sempre consumate, a volte anche ignaramente: la caffeina, ad esempio, è a tutti gli effetti una droga, anche se in molti lo ignorano e non conoscono gli effetti del suo abuso.

Nel corso degli anni e dei secoli si sono sprecate le considerazioni e le opinioni relative alle droghe, qualunque esse siano, che siano droghe naturali o sintetiche, che sia la marijuana, l’lsd, la cocaina o altro tipo di droga.

A tal proposito viene qui citata una considerazione piuttosto interessante di Ernst Von Bibra, naturalista e scrittore tedesco dell’’800, autore anche di un’opera intitolata Die narkotischen genussmittel und der mensch (trad.: “l’uso ricreativo di narcotici e gli uomini”). Von Bibra, infatti, scrisse: “l’individuo che fumando troppo hashish si precipita furiosamente per le strade e aggredisce chiunque incontri, cade nell’oblio rispetto al numero di coloro che dopo il pranzo trascorrono ore tranquille e serene, fumandone una dose moderata; e il numero di coloro che riescono a sopportare le più dure fatiche grazie alla coca, e che magari sono stati salvati dalla morte per fame sempre in virtù della coca, di gran lunga supera i pochi ‘coqueros’ che hanno compromesso la loro salute per un uso immoderato. Allo stesso modo, solo un’ipocrisia mal riposta può condannare il calice di conforto del vecchio padre Noè, per via di pochi ubriaconi che non conoscono i limiti e la moderazione”.

Ineccepibile: poche parole che arrivano dritte al punto senza bisogno di spiegazioni. Ciò che manca oggi è solo un dibattito serio riguardo all’uso e il consumo delle sostanze stupefacenti che, come qualsiasi dono che ci offre la Terra, può avere risvolti “positivi” se le si consuma con testa, e risvolti “negativi” se si inizia ad abusarne e a non controllarne l’uso il consumo. Del resto, in fin dei conti, un po’ qualsiasi sostanza può trasformarsi in una droga quando non se ne riesce a fare a meno: la differenza risiede proprio nel fatto che, a causa dell’ipocrisia, si continuano a ritenere socialmente accettate alcune sostanze stupefacenti, e immorali oltre che illegali tante, tantissime altre.

Ma verrebbe da ricordare che, legali o illegali, le sostanze possono essere ugualmente reperibili per chi avverte la necessità di farne uso: cambiano solamente i canali e i metodi di reperimento, con tutti i rischi del caso che si vanno ad aggiungere nel caso in cui si ricerchino droghe vendute per mano di mafie e spacciatori. Non è un mistero che da quando esiste il proibizionismo, esiste il mercato nero che ingrassa e guadagna milioni e milioni vendendo merce di bassa, bassissima qualità, tagliando le sostanze stupefacenti con prodotti (quelli sì) che possono realmente fare male, tra cui chimiche che han poco a che vedere con le droghe vere e proprie.

E allora verrebbe da chiedersi: vogliamo veramente continuare a nasconderci dietro l’ipocrisia o vogliamo, una volta e per tutte guardare in faccia la realtà? Magari partendo proprio da quelle parole così illuminanti di Ernst Von Bibra, per fare sì che si possa dare forma ad una società più adulta, più consapevole sui rischi e, al contempo, sui vantaggi che si possono incontrare rispettivamente nell’abuso e nel consumo delle sostanze stupefacenti, anziché continuare a minimizzare l’argomento banalizzandolo brutalmente e infarcirlo di stereotipi e luoghi comuni… Von Bibra la sua parte l’ha fatta. Tocca a questa società moderna fare la sua.

mercoledì 18 settembre 2024

"Cover" + "Video".



 Tra le altre cose, Niky Savage nel suo dissing rivolto a Tony Effe parla anche di questo spiacevolissimo episodio...

lunedì 16 settembre 2024

Il nuovo libro dei Club Dogo.

I Club Dogo hanno annunciato oggi l’uscita prevista per l’8 Ottobre del loro libro Club Dogo, che porta lo stesso titolo del loro ultimo disco uscito a Gennaio di quest’anno.
Edito da Rizzoli, il libro sarà un libro fotografico, che racconterà il loro 2024. Similmente a quanto fatto da Marracash nel 2022 con Io, loro, gli altri in cui raccontava del suo fortunatissimo tour di Persona e Noi, loro, gli altri, anche i Dogo hanno tanto da raccontare, fosse anche solo per immagini; il loro ritorno è stato segnato da una serie di successi non scontati: un disco balzato in cima alle classifiche, una serie di dieci concerti al forum d’Assago di Milano e una leggendaria data al san Siro, e in più un tour estivo che li ha visti toccare i principali festival italiani.
I Dogo non sono nuovi al mondo dell’editoria: già nel 2010 Jake La Furia e Gué Pequeno scrissero il libro La legge del cane, mentre nel 2019 Gué scrisse Guérriero. Storie di sofisticata ignoranza e Don Joe scrisse Il tocco di Mida.
Cosa vi aspettate da questo nuovo progetto editoriale?

giovedì 12 settembre 2024

A proposito delle battute de La Cavalleria.

Comunque secondo me i video de La Cavalleria sono una genialata, perché mettono in evidenza l’ipocrisia della gente nel fare bella figura a tutti costi, ridendo a battute che non hanno un minimo senso logico anziché sottolineare il fatto che non abbiano compreso la battuta. Nell’evitare l’imbarazzo di dire “non ho capito la battuta” e sembrare stupidi, preferiscono buttarsi in un imbarazzo ancora maggiore quando, messi sotto torchio dai due ragazzi, si ritrovano a dover spiegare una battuta a cui hanno riso pur non essendoci un senso.

mercoledì 11 settembre 2024

“Cover” + “Quanso Emis Killa spiegò come funziona l’autotune”.

Quanto successo qualche sera fa ad un’esibizione di Fedez durante la quale ha iniziato a stonare tutto cantando la sua hit estiva Sexy shop non può non riportare alla mente quanto accaduto l’anno scorso a Sfera Ebbasta quando, durante un live, ha iniziato a stonare tutta la canzone che stava cantando sul palco. I commenti, ora come allora, sono ferocissimi, anche se il più delle volte chi commenta non sa come funzioni davvero l’autotune.
Dopo il caso-Sfera del 2023, a difendere il collega ci fu Emis Killa che nelle sue Instagram stories postò un breve video-tutorial su come funziona veramente l’autotune come strumento ed effetto vocale. Il video, nonostante l’auspicio di Emis “affinché nessuno scriva più cagate la prossima volta”, torna utile eccome ancora ora, anche a distanza di un anno dall’episodio che ha visto coinvolto Sfera Ebbasta.