Qualche giorno fa al quartiere romano di Corviale si è tenuto il quarto evento del Red Bull 64 bars live, per la prima volta a Roma, dopo tre anni consecutivi che si è tenuto a Napoli nel quartiere di Scampia. Tra gli ospiti (oltre a Danno, Noyz Narcos, Tony Boy…), c’era anche Fabri Fibra, ospite speciale della prima data-evento tenutasi nel 2022 e passata alla storia per la caratura degli ospiti (in quell’occasione presero parte anche Marracash, Ernia, Madame, Gué e Geolier, magistralmente coordinati da Dj Ty1).
Fibra nel 2022 si fece notare per il suo ingresso magico, un discorso in cui trovò analogie molto interessanti tra il rap, i testi e il mondo dello sport. Tra le tante analogie, Fibra pronunciò una frase che fece sobbalzare tutti: “le parole possono ferire, ma possono anche salvare”, un qualcosa di veramente sentito dal momento che Fibra stesso è riuscito a dare una svolta alla sua vita proprio attraverso la musica, la scrittura, attraverso il rap.
Questa frase così d’impatto non era nuova per Fabri Fibra: infatti, già nel 2017 ebbe modo di pronunciarla durante un concerto di Elisa tenutosi all’arena di Verona. Fabri Fibra ed Elisa, nel 2011, ebbero modo di realizzare una canzone, Anche tu, anche se (non trovi le parole), una versione in chiave acustica di Anche se non trovi le parole della cantante triestina, e in cui Fibra aveva scritto alcune barre rap inedite. Quella nel 2017 è stata la prima ed unica volta in cui i due artisti si sono esibiti insieme per interpretare insieme il loro brano, e proprio sul finire dell’esibizione, nel momento di maggiore intensità emotiva del brano, Fibra ha pronunciato la frase: “la musica la fai con le parole: le parole possono ferire, le parole possono aiutare. Dipende da te”.
La frase assume ancora maggiore significato se pronunciata da Fibra in quanto come artista è spesso stato al centro di numerose polemiche per i testi che ha scritto: irriverenti, irrispettosi, in cui prende di petto molto spesso numerose vicende di cronaca nera, o anche colleghi che finiscono al centro delle sue liriche. Non si contano i personaggi del mondo dello spettacolo che Fibra ha nominato e dissato, spesso ricevendo querele e denunce in cambio (si vedano Paola Barale, Laura Chiatti e Valerio Scanu su tutti); tuttavia, per i fan del rap italiano e per i fan di Fabri Fibra, le liriche dell’artista sono anche una fonte inesauribile di tematiche e di emotività condivisa, come testimoniano numerose sue canzoni quali Vivo (contenuta nel suo ultimo album Mentre Los Angeles brucia), Lascia stare, Verso altri lidi, Appena chiami, sai che vengo, e via discorrendo.