Ricordo tutte le tappe: la candidatura spontanea, i colloqui, il momento in cui appresi di non essere stato selezionato e anche il momento in cui mi si chiedeva se fossi disponibile per una sede diversa da quella che avevo selezionato.
Firmai il mio contratto in data 18 settembre 2025, ed il primo colloquio coi presidenti dell’associazione dove sono stato dislocato lo andai a sostenere in data 19 settembre: dovemmo spingere metaforicamente sul pedale perché quella sera ero in partenza per Monaco Di Baviera per un concerto già organizzato da diversi mesi. Da lì in poi, è stato un susseguirsi di momenti piccoli e grandi.
Ogni esperienza che ho fatto mi ha arricchito e mi ha lasciato qualcosa dentro: a partire dalla routine quotidiana al doposcuola con i bambini e i ragazzini dell’associazione, fino alle tappe del photovoice di maggio e giugno, senza dimenticare neanche l’esperienza della raccolta alimentare (nel cassetto ancora conservo la pettorina arancione). Davanti agli occhi mi scorrono tutte le immagini di questi ultimi dodici mesi.
Ringrazio tutti coloro che hanno incrociato il mio percorso. Ringrazio il Csv Assovoce per la loro presenza, per il loro impegno, per la loro cura e la loro disponibilità con i giovani volontari del territorio. La loro professionalità è stata insostituibile. Ringrazio l’A.Na.Vo. O.D.V. Di Maddaloni, i presidenti di questa realtà, i volontari senior e la mia collega, con la quale ho condiviso i nove mesi più belli della mia vita recente.
Fare servizio civile all’interno di un doposcuola a contatto coi più piccoli mi ha dato modo di crescere come mai avrei pensato prima d’ora, stimolando in me la voglia di ascoltare e comprendere chi mi sta intorno, perché solo con l’ascolto e la comprensione si può tentare di apportare un sostanziale cambiamento all’interno della società, all’interno del nostro piccolo-grande mondo. Ascoltarsi e comprendersi vicendevolmente significa tendersi la mano gli uni con gli altri, e a giudicare da come sta girando il mondo negli ultimi anni direi proprio che sia la cosa di cui tutti abbiamo maggiormente bisogno.
Ora, al termine di questo lungo viaggio, ei guarda all’orizzonte con un bagaglio di esperienze più carico, più ricco, che sono sicuro saprà darmi gli strumenti per affrontare al meglio tutto ciò che mi attenderà.
Ad maiora!